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Editoriale - Sono passati 44 anni dall’ultimo trionfo europeo: Italia, è arrivato il momento di vincere di nuovo!

Editoriale - Sono passati 44 anni dall’ultimo trionfo europeo: Italia, è arrivato il momento di vincere di nuovo!

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L'unico successo Azzurro ad un campionato Europeo risale al lontano 1968. E' giunta l'ora di sfatare un tabù.

L'appuntamento con la partita della vita è arrivato. Italia e Spagna scenderanno in campo questa sera nella finalissima di Kiev che decreterà quale delle due squadre potrà fregiarsi per i prossimi quattro anni del titolo di Campione d'Europa.

Sia gli Azzurri che le Furie Rosse possono vantarsi di aver già vinto in passato il più importante tra i tornei continentali ma, se l'ultimo successo iberico risale a quattro anni fa, per trovare l'unico trionfo italiano bisogna tornare indietro nel tempo fino al 1968.

Da allora sono passati 44 anni, la lunga attesa di vedere un nostro capitano sollevare il trofeo si protrae ormai da 16092 interminabili giorni. Nel frattempo l'Italia ha messo in cascina due titoli di Campione del Mondo e ne ha sfiorati almeno un altro paio, a livello di Europeo però le soddisfazioni sono sempre state poche.

Pensavamo di averlo vinto nel 2000, era ormai fatta quando Wiltord bloccò sulle scale i milioni di tifosi italiani che già stavano per riversarsi nelle piazze a festeggiare. A darci la mazzata finale fu Trezeguet che si riscoprì eroe in quella amara notte di Rotterdam.

Sarebbe quindi giunta l'ora di sfatare quello che è diventato un vero e proprio tabù, di tornare a sorridere e festeggiare come quel 10 giugno del 1968. L'avversario da affrontare è di quelli terribili, la Roja è campione del Mondo e d'Europa in carica, i ragazzi di Prandelli hanno però le carte in regola per riuscire nell'impresa.

Devono riuscirci perchè è un paese intero che glielo chiede. Un successo, insperato alla vigilia tra l'altro, donerebbe ad una Nazione in affanno la possibilità di mettersi alle spalle almeno per qualche ora o forse giorno i pensieri e le ansie che la attanagliano.

Devono riuscirci perchè hanno i mezzi per farlo, perchè non si può avere paura di nessuno quando hai dato lezioni di calcio a Inghilterra e Germania, devono riuscirci perchè infondo la nostra Nazionale è stata la più bella dell'Europeo. La squadra di Prandelli ha dimostrato che oltre il catenaccio c'è di più, che se vogliamo possiamo imporre il nostro gioco a chiunque, che nessuno può contare su una formazione che oltre che dalla classe e dalla tecnica è spinta da quella sana follia che solo nel nostro gruppo si può trovare.

Devono riuscirci perchè il nostro calcio non è solo Calciopoli o Scommessopoli, perchè bisogna dare alla gente quella voglia di riavvicinarsi ad uno sport che da sempre ci fa sognare, perchè se è vero che la Serie A non vale più i grandi campionati europei anche vero che i nostri talenti, messi nelle condizioni giuste, non sono secondi a nessuno.

Questa sera, alle ore 20.45, tutti i tifosi italiani saranno incollati alla Tv in attesa di quell'urlo in gola, di quell'abbraccio che si ricorda per tutta una vita, lo faranno perchè non si può non aver fiducia in questi ragazzi.

Quella del '68 era una Nazionale che giocava in casa spinta da proprio pubblico. Batté la terribile Jugoslavia 2-0 in una seconda finale a Roma, visto che la prima era finita 1-1 con Domenghini che riprese il bomber Džajic a 10' dal termine. A regalarci il trionfo furono Riva ed Anastasi, oggi potrebbero essere Cassano e Balotelli o forse qualcun altro... l'importante è che alla fine Gigi Buffon si ritrovi ad esser immortalato mentre solleva la Coppa proprio come accadde a Giacinto Facchetti in quel lontano 10 giugno di 44 lunghissimi anni fa.

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