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Il c.t. entusiasta: "Abbiamo fatto ciò che poteva mettere in difficoltà la Germania mostrando grande concretezza. Balotelli? La sua carriera è solo all'inizio..."

Cesare Prandelli ha plasmato l'Italia. Ha usato la carota e il bastone con Super Mario Balotelli, micidiale con la doppietta messa a segno nel primo tempo contro la Germania. Ora può esultare, può gioire, l'Italia vola a Kiev per giocarsi la finale di Euro 2012.

"Negli ultimi 15' abbiamo sbagliato il 3-0 più volte, i giocatori non ne avevano più. Di certo abbiamo fatto una partita straordinaria" ha affermato il ct azzurro, al termine del match vinto 2-1, ai microfoni di 'Rai Sport'.

"La chiave? Abbiamo fatto le cose che potevamo mettere in difficoltà la Germania, giocavamo centralmente con Montolivo e cercavamo l'uno contro uno con Cassano. Abbiamo dato esempio, dal primo all'ultimo, di avere un grande attaccamento la maglia azzurra, giocando sempre in maniera pulita e corretta. Sappiamo sempre rinnovarci noi italiani? Abbiamo mostrato grande concretezza e un bel calcio. Quando si parla di Italia - sottolinea Prando - dobbiamo stare tutti attenti".

Elogi per Balotelli e Cassano: "Cambia la sua carriera? E' appena iniziata...Il cambio? Aveva i crampi e lo abbiamo sostituito, c'è un'altra partita da giocare. Ha giocato una grande partita, ha aiutato, si è dato da fare, come vogliamo tutti. Cassano? Ha fatto benissimo stasera, 50 minuti ottimi"


Un giudizio poi sulla reazione di Buffon: "È un grande campione, voleva vincere e il fatto che non siano state sfruttate le 3,4 occasioni finali, non gli è andata giù. Si sa com'è il calcio, basta un rigore, un errore e si butta via una vittoria meritata. Sono certo che se fossimo andati ai supplementari avremmo perso 5-2. Avevamo dominato la partita... Sul 3-0 non avremmo sofferto e invece...".

Poi sulla finalissima di domenica: " La Spagna è favorita, ma noi ci siamo. Il sogno è appena cominciato, ritroveremo le energie giuste e sono convinto che ce la giocheremo alla pari. Se devo sognare, preferisco sognare in grande...".

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