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Il centrocampista del Milan ha scelto la nazionalità ghanese, mentre il fratello Jerome è rimasto fedele alla Germania: "Rifarei quello che ho fatto, non torno indietro".

Intervistato dal settimanale ‘Chi’, il centrocampista del Milan, Kevin-Prince Boateng, ha rivelato alcuni particolari curiosi sulla sua scelta di optare per la Nazionale ghanese anziché per la Germania, come fatto da suo fratello Jerome.

“La cancelliera Angela Merkel mi aveva invitato a prendere un tè con lei, – ha raccontato il rossonero – ma sono andato in vacanza e non ho potuto accettare. Io ho scelto di giocare con il Ghana, rifiutando la maglia tedesca. Jerome, invece, è rimasto fedele alla Germania”.

Per Boateng si tratta di una decisione definitiva, non ci saranno ripensamenti. “Tornare a giocare con i colori tedeschi? No, troppo tardi. – ha affermato – Non si torna indietro. Rifarei quello che ho fatto. Però non è detto che il tè con lei, prima o poi non lo prenda”.

Boateng ha poi raccontato quanto è stata dura diventare un calciatore professionista. “Ogni giorno ero costretto a misurarmi con zingari, romeni, arabi, croati, russi, albanesi, gente con un pelo sullo stomaco così. Avevo due possibilità: o diventare un delinquente o provare a giocare a calcio. Ho scelto la seconda opzione e mi è andata bene".

Il giocatore del Milan è da un po' di tempo legato sentimentalmente a Melissa Satta. “Sogno di sposarla e di mettere su famiglia insieme – ha dichiarato – Sì, lo desidero, e non mi vergogno di dirlo”.

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