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ESCLUSIVA - Il trequartista del Bologna al settimo cielo dopo la vittoria nei quarti: "Prandelli mi ha detto 'Entra e fai quel che vuoi'".

KIEV - Alla vigilia della partita con l'Inghilterra, Alessandro Diamanti aveva dichiarato: "Solo alla Playstation potevo sognare di giocare una sfida così". Non si sarebbe mai immaginato di diventare uno degli eroi della serata azzurra, con il rigore decisivo realizzato al termine di 120' intensi di pura supremazia dell'Italia.

Un trionfo sacrosanto, secondo il trequartista del Bologna: "Avremmo dovuto vincere già durante i tempi regolamentari - ci ha raccontato in esclusiva nel post-partita - ma abbiamo sprecato tante occasioni. Alla fine comunque abbiamo vinto e lo abbiamo fatto meritatamente, anche se solo ai rigori".

Inglesi messi sotto dal primo all'ultimo minuto, quasi senza soluzione di continuità. A Diamanti viene in mente un paragone piuttosto calzante: "L'Inghilterra ha provato a fare il Chelsea, ma hanno fallito. Sapevamo che avrebbero provato ad interpretare la partita così, aspettandoci per poi ripartire. Ma noi siamo venuti qui per fare la nostra gara".

"Abbiamo tenuto in mano il pallino del gioco - ha spiegato ancora -, gestito il possesso palla e siamo riusciti a vincere con il nostro stile". E lui, come nel suo stile, ha dato subito grande vivacità alla manovra azzurra dopo il suo ingresso: "Quando sono entrato il mister mi ha detto: 'Vai e fai quel che vuoi'. Beh, ho realizzato il rigore decisivo...".

Ora mente rivolta alla semifinale di giovedì, contro il peggior avversario possibile: "La Germania è una buona squadra, piena di top player. Ma noi siamo consapevoli di poter vincere, è una squadra costruita per questo. Non abbiamo paura di nessuno". E la storia lo insegna. Ricordate il 2006?

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