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L'attaccante della Nazionale in conferenza stampa: "Il goal all'Irlanda è stato importante perchè lo cercavo e non ero riuscito a farlo nelle partite precedenti".

"Perchè sono qua? Perchè a turno tutti siamo qua". A sorpresa c'è anche Mario Balotelli in conferenza stampa a Kiev alla vigilia della sfida contro l'Inghilterra, gara particolare per lui visto che dal 2010 indossa la maglia del Manchester City.

SuperMario viene subito stuzzicato sulla sua doppia faccia da Dr Jekyll e Mr Hyde: "Se vi farò divertire o arrabbiare? Ho intenzione di giocare come tutti i miei compagni, di fare bene, di dare il massimo. Se esulterò contro l'Inghilterra? Prima devo fare goal, poi vediamo..."

"Penso che il Mario persona non devo dimostrarlo a nessuno, nè agli inglesi, nè agli italiani, perchè chi mi conosce sa come sono. Penso di essere uomo ma sinceramente non ho neanche bisogno di dirlo, lo so e basta. Raiola dice che sono un Peter Pan? Magari posso esserlo, ma di sicuro mi reputo più uomo che Peter Pan. Hart dice che ci sono due Balotelli, quello che segna e quello che si fa espellere? Fortunato lui che ne conosce
due..."

Balotelli torna poi sulla rete siglata nell'ultima gara: "Il goal all'Irlanda è stato importante perchè lo cercavo e non ero riuscito a farlo nelle partite precedenti. Non ero bloccato, non riuscivo a far goal e può succedere. Le critiche ci sono sempre, è normale che degli errori li fai. Ma le critiche servono per migliorare".

"La maglia della Nazionale mi ha sempre emozionato sin da quando ero bambino - ha aggiunto - è il mio primo Europeo è normale che un pò di emozione ce l'hai, l'unica cosa magari poteva essere che non ho fatto goal ma non ero arrabbiato, nè avevo problemi in squadra o nella mia vita, stavo bene a differenza di quanto hanno detto. L'unica cosa era che non avevo fatto goal".

Sulla sfida contro i tanti giocatori del City: "Spero che sia una bella partita, penso che sarà bello giocare contro i miei compagni di squadra, mi conoscono e li conosco anche io, sono miei compagni di squadra ma spero che perderanno... Sono amico con tutti quelli che giocano con me, Milner, Hart, ma non temo nessuno".

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