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"Dovevano essere d'accordo entrambe le squadre e l'Italia si è invece opposta, pertanto non è stato fatto", ha spiegato un funzionario dell'Uefa.

Al termine della partita pareggiata con l'Italia, Ct e calciatori spagnoli si sono lamentati non poco per le condizioni del terreno di gioco che, a loro parere, li ha penalizzati. Secondo Fabregas e compagni, il campo era in condizioni disastrose, troppo arido per permettere un buon controllo di palla. "Era troppo secco e con l'erba tagliata troppo alta - ha dichiarato il Ct della Spagna, Vicente Del Bosque - Condizioni che ci hanno fortemente danneggiati".

La polemica è nata sin dal momento in cui le due squadre hanno effettuato la ricognizione del campo, con gli spagnoli che premevano per far sì che venisse innaffiato ulteriormente mentre gli italiani si sono opposti. "Sono stato io ad oppormi al che l'erba venisse innaffiata ancora - ha detto il vicepresidente della Figc, Demetrio Albertini - Se poi era anche troppo alta questo non è colpa nostra. Credo che si sia comunque visto un grande spettacolo in campo e il terreno di gioco, d'altronde, era lo stesso per entrambe le squadre".

Anche la Uefa ha confermato che tutto si è svolto in maniera regolare... "Gli spagnoli voleva che il terreno di gioco venisse innaffiato di nuovo poco prima del fischio d'inizio - ha spiegato Adam Olkowicz, direttore di Euro 2012 in Polonia - ma su questo dovevano essere d'accordo entrambe le squadre e l'Italia si è invece opposta, pertanto non è stato fatto".

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