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Ecco le dichiarazioni del c.t. svedese Erik Hamren, dopo la sconfitta per 2-1 contro l'Ucraina di un super Shevchenko. Hamren è deluso e amareggiato, ma guarda avanti speranzoso.

Sconfitta pesante ieri per la Svezia allenata da Erik Hamren, che adesso per passare ai quarti deve vincere contro Francia ed Inghilterra o sperare nel miracolo: "Francamente mi aspettavo di più dalla mia squadra, solo cinque o sei calciatori hanno giocato in maniera adeguata. Il ritorno al ritiro in bus, in pieno silenzio, non è stato proprio il viaggio più felice della mia vita".

La partita non è iniziata a ritmi elevatissimi e le squadre non si sono rese molto pericolose, solo nel finale Ibrahimovic ha sfiorato il goal con un colpo di testa che ha centrato il palo: "Il primo tempo non è stato molto interessante, entrambe le squadre erano nervose. Abbiamo iniziato la ripresa molto meglio - ha spiegato -, eravamo più aggressivi. Siamo riusciti a finalizzare e a segnare un goal.

Sfortunatamente, l'Ucraina è riuscita a pareggiare molto presto". Shevchenko ha pareggiato i conti pochi minuti dopo il vantaggio del solito Ibra, trovando poi anche il vantaggio da calcio d’angolo. Adesso Hamren deve dimenticare la sconfitta di Kiev e pensare alle prossime partite: "I giocatori sono in grado di fare autocritica. Domani dobbiamo iniziare con una nuova mentalità - ha detto il c.t. della Svezia - Non abbiamo niente da perdere e dobbiamo lottare".

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