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Dopo la doppietta nella partita di esordio di Euro 2012 è doveroso ripercorrere i migliori momenti della carriera di un campione del calibro di Shevchenko.

 Michael Yokhin
 Esperto dell'Ucraina
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Andryi Shevchenko sta facendo sognare una nazione intera, l'Ucraina, dopo la doppietta messa a segno contro la Svezia che ha regalato la prima vittoria ad Euro 2012 per la squadra di casa.

L'ex-Pallone d'oro, 25 anni, ha collezionato tanti successi e tanti momenti importanti durante la sua carriera, cominciata nel 1994 nella Dinamo Kiev. Riviviamo alcuni dei momenti più indimenticabili che lo hanno riguardato.

1. La tripletta al Camp Nou

Fu la prima volta che l'Europa vide in maniera chiara il talento di Sheva. Non era certo il grande Barcellona, era l'anno 1997-1998 e toccava a Van Gaal ricostruire la squadra, che arrivà ultima nel girone di Champions League

Nonostante tutto però segnare tre goal al Camp Nou non è roba di tutti i giorni, soprattutto per un ragazzo di 21 anni. Come i due goal messi a segno contro la Svezia anche due delle tre reti rifilate a Vitor Baia furono segnate di testa.

Nella Champions League di quell'anno la Dinamo Kiev perse poi ai quarti di finale contro la Juventus, ma l'anno successivo arrivò la semifinale, con Sheva che andò a segno per 10 volte in Europa.

2. Il dramma del Luzhniki

In un freddo ottobre, a Mosca nel 1999, la Russia ospitava l'Ucraina in un match fondamentale per la qualificazione ad Euro 2012. Entrambe dovevano vincere per arrivare al primo posto nel girone e per qualificarsi direttamente. 

La Russia attaccò per gran parte della partita, andando in vantaggio con Karpin. Successivamente però grazie ad una punizione di Shevchenko Filimonov siglò il pareggio, che ando a favore della Francia, che si qualificò come prima.

L'Ucraina finì seconda nel girone, ma successivamente perse la gara di play-off contro la Slovenia. Ci sono voluti altri 12 anni per arrivare alla fase finale di un campionato europeo.

3. Che goal contro la Juventus

Dopo essere passato al Milan nel 1999, Shevchenko è diventato in poco tempo uno dei giocatori più prolifici del campionato di serie A, segnando 24 reti nella sua prima stagione, ripetendosi poi anche nel 2000-2001.

Di sicuro il goal più bello realizzato da Sheva nel campionato italiano è stato quello messo a segno nel dicembre del 2001 contro la Juventus. Dopo aver superato in dribbling, partendo dal centrocampo, Davids, Ferrara, Montero e Pessotto, il ragazzo di Kiev ha lasciato partire un tiro dalla distanza, da posizione decentrata sulla destra, che non ha lasciato scampo a Gigi Buffon.


Fu sicuramente un regalo perfetto per la prima partita di Carlo Ancelotti sulla panchina del Milan dopo essere stato esonerato dalla Juventus. Alla fine il match terminò con il risultato di 1-1.

 

4. Vittoria contro l'Inter in Champions



Shevchenko è il giocatore che ha segnato di più nei derby della Madonnina tra Milan ed Inter, 14 segnature. La quindicesima segnatura l'ha messa a segno contro i nerazzurri in Champions League con la maglia della Dinamo Kiev.

Il goal sicuramente più decisivo contro l'Inter la stella ucraina l'ha messo a segno nella semifinale di ritorno della Champions League del 2003, quando riuscì a battere Toldo dopo aver eluso con un dribbling il difensore colombiano Ivan Ramiro Cordoba. Martins firmò il pareggio, ma per il goal segnato fuori casa furono i rossoneri ad approdare alla finale di Manchester.

5. Il rigore decisivo all'Old Trafford

Dopo aver giocato una mediocre partita in finale contro la Juventus, nella finale di Champions League del 2003 Sheva è riuscito a diventare comunque un eroe grazie al rigore decisivo realizzato dopo i 120 minuti di gioco.

Con una grande pressione addosso, Sheva è comunque riuscito a realizzare il rigore decisivo per la vittoria del Milan, battendo Buffon. Una vittoria, quella di Manchester, dedicata al suo grande maestro Valery Lobanovsky, morto qualche settimana prima.

6. Inarrivabile nel 2004

Il 2004 è stato un anno incredibile per Sheva: la sua settima stagione a Milano è stata coronata con la vittoria dello scudetto e con il goal decisivo nella partita contro la Roma all'inizio di maggio.

Per la terza volta nella sua carriera Sheva concluse la stagione con 24 goal il campionato. Anche se non partecipò all'edizione 2004 dell'europeo, riuscì comunque a vincere il Pallone d'Oro.

Dopo Blokhin nel 1975 e Belanov nel 1986, Sheva è stato il terzo giocatore ucraino, dopo la fine dell'Urss, a vincere un riconoscimento così importante.

7. La magica notte di Kiev

Ha aspettato questo momento per cinque lunghi anni. La sua convocazione è stata in bilico sino alla fine, durante i primi 45 minuti ha avuto poche occasioni da goal, sembrava molto frustrato per come stavano andando le cose.

Ma alla fine è stata gloria, l'Ucraina grazie alla sua doppietta ha vinto la sua prima partita in un campionato europeo. Andryi ancora non crede a quello che è successo, Blokhin è al settimo cielo.

Ma credici Andryi, il sogno è diventato realtà.

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