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ESCLUSIVA - L'ex attaccante azzurro, che ha preso parte a Euro '96, ha un piccolo rammarico: "Peccato per il pareggio immediato della Spagna, se passavano altri 10 minuti...".

L'esordio dell'Italia di Prandelli contro la Spagna è piaciuto a molti. La Nazionale, pur palesando dei limiti, è infatti riuscita a bloccare sul campo i campioni del Mondo in carica, senza demeritare. Soddisfatto della prestazione degli azzurri anche l'ex bomber Enrico Chiesa, che prese parte alla spedizione di Euro 96. Goal.com Italia lo ha intervistato in esclusiva.

Enrico, qual è il tuo giudizio sulla prova offerta dagli azzurri di Prandelli contro la Spagna? “È stata una bella partita, il risultato è buono, peccato non siamo riusciti a mantenere il vantaggio più a lungo, perché per la Spagna a quel punto sarebbe stato tosto recuperare… Sotto l’aspetto tecnico quella di ieri è la gara che mi ha divertito di più, questo è sicuramente un bell’Europeo”.

Qualche limite però la Nazionale italiana lo ha dimostrato. Tu che sei stato una grande punta, come hai visto l’attacco azzurro? “Sicuramente l’attacco ha sofferto, Balotelli e Cassano hanno dovuto fare il lavoro sporco e sacrificarsi per la squadra.  Credo però che entrambi abbiano fatto una buona gara tatticamente, chiaramente entrambi possono fare molto di più e dare un apporto superiore tecnicamente, ma quella di ieri è stata una partita particolare. Poi, quando sono entrati in campo Di Natale e Giovinco, la partita era cambiata, e hanno trovato più spazi”.

Per molti Balotelli è stato il peggiore in campo a Danzica. Sei d’accordo? “No, ripeto, lui e Cassano hanno giocato un buon primo tempo sotto il profilo tattico, ho visto che Prandelli li richiamava spesso e li chiedeva di aiutare i compagni in fase di ripiegamento”.

Da ex grande attaccante, come spieghi l’errore dell’attaccante del City nel secondo tempo? “Lì ha sbagliato, non ci sono dubbi. Secondo me non sapeva se tirare in porta o passare la palla a Cassano, che si era smarcato sul secondo palo. Il suo è stato un errore tecnico, perché non pensava che Sergio Ramos potesse recuperare e ha perso troppo tempo”.

Da quanto si è visto ieri a Danzica, la Spagna resta la favorita di quest’Europeo? “È senza dubbio la favorita, perché è la più forte. Ieri però ha rischiato grosso. Se avessero dovuto soffrire altri  10 minuti non so se sarebbero riusciti a pareggiare… Del Bosque avrebbe dovuto buttar dentro subito i vari Fernando Torres e Negredo e non sarebbe stato semplice recuperare il risultato. Invece il pareggio dopo pochi minuti ha riequilibrato la partita”.

Giovedì gli azzurri affronteranno la Croazia, e sarà già una gara decisiva. “Il rischio con la Croazia è altissimo, arriva per noi la partita più brutta del girone. L’Italia deve assolutamente vincere, perché un pareggio non basterebbe. Loro giocheranno invece per due risultati su tre. A livello di formazione dato il grosso dispendio di energie contro la Spagna, potrebbero esserci secondo me due-tre cambi, tutto dipenderà da come gli azzurri recupereranno in questi giorni. Comunque, visto come era ben messa la squadra ieri contro la Spagna, io sono molto ottimista”.  



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