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Sinisa Mihajlovic - intervistato da Radio Deejay - ha fiducia in buon Europeo da parte degli azzurri di Prandelli. Poi parla dell'esclusione di Ljajic dalla nazionale serba.

Sinisa Mihajlovic, che ha militato per molto tempo nel campionato italiano – sia da giocatore che da allenatore – e quindi lo conosce molto bene, intervistato dai microfoni di 'Radio Deejay' parla dell’avventura della nazionale allenata da Prendelli:

L'Italia? La formazione dell'Italia può andar bene, forse Bonucci era più adatto al ruolo di difensore centrale occupato da De Rossi. Ho visto l'amichevole contro la Russia. Loro giocano un calcio molto offensivo, quindi non prendo in considerazione la sconfitta con la Russia. Sono convinto che l'Italia potrà fare bene perché nelle competizioni tira fuori sempre tanta grinta. Non gioca bene come la Spagna, ma non ha da invidiare niente a nessuno”.

Il neo commissario tecnico della Serbia è fiducioso per quanto riguarda il cammino degli azzurri, secondo lui le sconfitte arrivate in amichevole non devono preoccupare più di tanto i tifosi, perché l’Italia ha grandi giocatori e può arrivare fino in fondo. In ogni caso la vera forza degli azzurri la conosceremo domenica, quando di fronte ci sarà la Spagna campione di tutto.

La chiusura dell’intervista è dedicata al suo ex pupillo Adem Ljajic - che aveva portato a Firenze quando allenava la Viola – ora fuori squadra: “L'esclusione di Ljajic? Tutti noi abbiamo firmato un documento, che spiegava cosa sarebbe successo in questi casi. Ljajic ha deciso di non cantare l'inno, la conseguenza è l'esclusione dalla Nazionale. Le regole servono a questo”.

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