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Non c'è solo calcio, spettacolo e festa. Gli europei, purtroppo, si tingono di un lato dark: ucciso tifoso spagnolo, sostanze chimiche dannose anche nelle maglie dell'Italia.

Ieri sono andate in scena le prime due partite di Euro 2012, con il pareggio tra Polonia e Grecia ed il rotondo successo della Russia sulla Repubblica Ceca. Purtroppo, però, oltre il calcio ci sono anche le cattive notizie. Già da un paio di giorni circolava la voce, adesso confermata, della presenza di sostanze tossiche in alcune maglie delle nazionali. In più, nella nottata di ieri, c'è pure scappato il morto.

Si tratta di un tifoso spagnolo di 46 anni che è stato trovato privo di vita in Ucraina. La polizia ha fermato tre persone ed il sospetto è quello dell'omicidio. A riferirlo sono stati i media locali. L'uomo si trovava in vacanza per gustarsi gli europei, ma già a metà maggio era scomparso dal suo albergo di Makeyevka, nella regione di Donetsk.

Capitolo magliette. Putroppo l'organizzazione europea dei consumatori (Beuc) ha confermato la presenza di sostanze nocive, testando nove maglie ufficiali. In tutte sono stati trovati livelli allarmanti di sostanze chimiche. "Il piombo - ha segnalato la Beuc - un metallo pesante, è presente nelle maglie di Italia, Spagna, Germania, Ucraina, Russia e Francia".

In quelle di Olanda e Portogallo è stato trovato anche il nichel, il nonilfenolo, che può danneggiare il sistema endocrino ed é vietato nelle acque reflue a causa del suo effetto dannoso per l'ambiente. Concentrazioni di nichel sono state rinvenute anche sulle maglie da gioco di Spagna ed Italia.

La Polonia ha addirittura vietato la vendita delle proprie casacche ufficiali, perchè contengono dosi sopra la media di stagno. Composti che possono essere dannosi per il sistema nervoso. Le concentrazioni di piombo superano il limite raccomandato per i prodotti destinati ai bambini nelle maglie di Spagna e Germania. Una brutta situazione ed anche una delusione per tutti i tifosi che amano indossare le maglie dei propri beniamini.

"La legislazione europea sulle sostanze chimiche - ha commentato Monique Goyens, direttore generale del Beuc - è inadeguata a vietare l'uso di sostanze pericolose nei prodotti di consumo. La prossima revisione del regolamento Reach, che disciplina l'impiego delle sostanze chimiche, offrirà ampie opportunità all'Ue di passare all'offensiva contro i prodotti chimici nocivi".

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