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Euro 2012 potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro del calcio: la svolta degli arbitri di porta, voluta da Platini, è al test chiave. In caso di errori si apre alla tecnologia.

Tanto tuonò che piovve. Potrebbe finalmente sbloccarsi, alla fine di Euro 2012, l'annosa questione relativa all'utilizzo della tecnologia nel calcio. Joseph Blatter, infatti, presidente della FIFA, non sarebbe particolarmente soddisfatto della soluzione, voluta fortemente dal presidente UEFa Michel Platini, relativa agli arbitri di porta. Soluzione che potrebbe essere accantonata in caso di clamorose topiche in Polonia e Ucraina.

Come rivelato dalla 'Gazzetta dello Sport', l'International Board si rinuirà all'indomani dell'Europeo per decidere la sorte dei giudici di linea, sperimentati per tre anni in Europa League e Champions League, ma che ora si giocano il futuro in meno di un mese, il tempo di un goal-non goal o di un fallo di mano in area non segnalato. Ma cosa spingerebbe il governo del calcio a ripudiare un rimedio agli errori arbitrali così tanto sponsorizzato nelle ultime stagioni? Facile, la solita lotta di potere e poltrone.

Sarebbe infatti Blatter a premere fortemente affinchè la proposta, caldeggiata da Platini, venisse accantonata per lasciare spazio a qualche diavoleria tecnologica da lui propugnata. Due i marchingegni rimasti in campo per ovviare alle sviste arbitrali: in primis il cosiddetto 'occhio di falco', già utilizzato nel tennis, che si basa su telecamere e proiezioni 3D. L'altro, il 'goalref', di matrice tedesco-danese, misto di pallone «intelligente» e campi magnetici, provato nel campionato danese. Entrambi  possono essere usati solo per stabilire se la palla ha superato la linea. Nient'altro. Un pò pochino per risolvere le annose questioni arbitrali, ma abbastanza per evitare altri goal 'alla Muntari'...

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