Il ct azzurro, che ha parlato in serata in conferenza-stampa, ha fatto sapere anche che chiamerà Astori in caso di forfait dello juventino: niente Criscito, quindi...
Cesare Prandelli e l'emergenza. Una brutta gatta da pelare, che il ct dell'Italia intende risolvere così. Con lo stop di Andrea Barzagli, bisogna essere cauti, senza prendere decisioni affrettate. La linea da seguire è questa, come spiegato stasera dal mister in conferenza-stampa: "Barzagli? Lo aspetteremo fino all'ultimo, lui ci ha garantito la sua disponibilità e vedremo fino a venerdì".In caso di forfait, comunque, sarebbe Davide Astori il sostituto: "E' stato messo in preallarme. Ranocchia non è disponibile, si è infortunato". Dalla lista dei papabili, dunque, è stato escluso Criscito, che pure aveva parlato di una precisa promessa da parte del ct: chiamare lui in caso di infortuni. Niente di tutto questo.
La mente di 'Prando', ad ogni modo, è rivolta ancora al brutto ko contro la Russia: "Una brutta partita, ma abbiamo analizzato attentamente i nostri errori. Abbiamo voglia di rifarci e di dimostrare il nostro reale valore".
Contro la Spagna, gli azzurri potrebbero scendere in campo con il 3-5-2, con De Rossi centrale difensivo: "Abbiamo provato Daniele in quella posizione, questo ci porterà ad aggiungere un uomo a centrocampo".
Al momento, comunque, il ct non vuole porsi obiettivi particolari: "No, voglio solo far giocare bene i miei e puntare sui giocatori migliori. Sappiamo, però, che abbiamo da parte nostra l'entusiasmo della gente che si aspetta molto da noi".
Certo, partire con le 'Furie Rosse', forse, non è il massimo della vita: "L'aspetto positivo dell'impatto della prima con la Spagna è che la concentrazione per un impegno così difficile sarà al massimo. L'aspetto negativo è che è proprio la Spagna ad essere il primo avversario...".
