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Il retroscena svelato dalla 'Gazzetta dello Sport'. se il blocco della difesa bianconera esulta, da altre parti arrivano perplessità sul lavoro di due anni buttato...

Il dado dunque è tratto: nel match d'esordio dei prossimi Europei contro la Spagna, Cesare Prandelli abiurerà tutto il lavoro tattico da lui fatto finora nel lungo cammino preparatorio alla rassegna continentale e sposerà il 3-5-2 che nella stagione appena finita Antonio Conte ha 'cucito' addosso alla Juventus scudettata.

Un'auto-sconfessione certamente pesante e non indolore per il Ct azzurro, ma la Nazionale vista uscire con le ossa rotte dal test amichevole contro la Russia era davvero troppo brutta per non cercare di correre ai ripari - anche con decisioni drastiche - negli ultimi giorni prima dell'inizio dell'avventura in Polonia e Ucraina.

E' chiaro che la svolta verso il modulo bianconero non può che fare felici i 3 centrali della Vecchia Signora (Barzagli, Bonucci e Chiellini, schierati ora tutti 3 titolari davanti al compagno Buffon), così come quel Christian Maggio che non vede l'ora di 'alzarsi' come fa con grande frutto nel suo Napoli.

E vissero tutti felici e contenti, dunque? Non esattamente, secondo la 'Gazzetta dello Sport, che riferisce di parte dello spogliatoio azzurro (e non soltanto chi rischia di perdere una maglia, come Montolivo) alquanto perplessa sull'opportunità di buttare nell'immondizia - al primo assembrarsi di nubi - tutto il lavoro dell'ultimo biennio, in particolare l'idea forte prandelliana di possesso palla, centrocampo di qualità, trequartista 'rotante'.

Insomma, fino a questo momento il messaggio che voleva far passare il Ct era quello di un'Italia all'attacco - prima di tutto come filosofia e approccio ai match - ora invece si ritorna all'antico dogma italico: primo non prenderle...

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