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Il vice di Trapattoni sulla panchina irlandese, in un'intervista alla Gazzetta, ha detto la sua su Scommessopoli e sui prossimi Europei, dove i Verdi proveranno a sorprendere...

Marco Tardelli è pronto per l'Europeo. Il vice di Trapattoni sulla panchina irlandese non vede l'ora di gustarsi la competizione, anche se c'è una cosa che lo spaventa. "Pensate se arrivassimo a Irlanda-Italia con una classifica tale da permettere alle due nazionali di passare il turno con un pari. Sarebbe un dramma sportivo...".

"Avremmo gli occhi di tutto il mondo puntati addosso - spiega Tardelli alla Gazzetta dello Sport - e dovremmo convivere con malignità di ogni genere. Meglio evitare questo incubo e giocarsi tutto in 90 minuti, magari avendo due risultati a favore. In quel caso potremmo dormire sonni tranquilli".

La tradizione sembra sorridere ai 'Verdi': "Contro l'Italia del mio amico Prandelli non abbiamo mai perso. Maledizione, anche questo dato statistico gioca a nostro sfavore. Per la legge dei grandi numeri...". A suo avviso, la Nazionale azzurra saprà reagire allo scandalo 'Scommessopoli'.

"Il problema è: vogliamo veramente cambiare qualcosa? Oppure come al solito si parte dichiarando la terza guerra mondiale e si finisce con la guerra dei barattoli? Gli italiani reagiscono di pancia agli scandali ma voltano pagina in fretta". Il modo migliore per affrontare la vicenda è punire severamente chi ha tradito.

"Chi sbaglia deve pagare. Non tre mesi o sei mesi. Per sempre. Chi ha commesso degli errori gravi non deve avere un'altra possibilità, deve essere cacciato dal mondo del calcio. Anche da quello parlato. Insomma, deve essere cancellato. Invece ci sono personaggi che sono stati condannati e che sono ancora dentro. Dobbiamo 'autopulirci'...".

Sul caso Buffon, Tardelli preferisce non esprimere giudizi: "Non entro nel merito. Vorrei invece difendere Buffon per quanto ha dichiarato sui pareggi di campo. Gigi faceva meglio a stare zitto però ha detto la verità. A volte, a partita in corso, capita che due squadre si ritrovino ad avere un interesse comune. Capita ed è sempre capitato. Volete che vi ricordi Svezia-Danimarca all'Europeo in Portogallo? Il problema è che questi accordi di campo vanno banditi e combattuti. Perché ora ci sono le scommesse e certi accordi tradiscono chi ha giocato".

Tornando agli Europei, guai, dice, a sottovalutare l'Irlanda: "Credo che nessuno scommetterà un euro sull'Irlanda ma noi siamo una nazionale tosta. Da quando è arrivato il Trap siamo passati dal 41° posto nel ranking europeo al 15°. L'Europeo non è la Liga o la serie A. Non vince sempre la più forte. Volete che vi ricordi i successi di una Danimarca richiamata dalle vacanze e della Grecia? Noi proviamo a essere la mina vagante del torneo".

Agli azzurri toglierebbe un certo Balotelli: "E' un 'matterello' che però in campo fa la differenza. L'ho visto spesso con il City. Mario sa essere decisivo anche giocando solo una manciata di minuti".

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