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Nella corsa a Euro 2012, Prandelli continua a regalare indizi: "Potrei portare 6 attaccanti. Destro? Mi ha stupito, e punto molto sull'intesa Cassano-Balo..."

Il ct della Nazionale non ha escluso di promuovere in blocco i sei attaccanti, portando così un difensore in meno. Fondamentale l'intesa tra Cassano e Balotelli...

Inizia a prendere forma l'Italia di Cesare Prandelli. Il ct, nella conferenza-stampa di oggi a Coverciano, ha seminato indizi sparsi sulla composizione della rosa dei magnifici 23, che verrà ufficializzata il pomeriggio del 28.

Il 'Prando' non ha escluso la possibilità di portare in Polonia e Ucraina sei attaccanti: "Vedremo se saranno scelti tutti, lo meriterebbero, nel caso vorrà dire che porteremo un difensore in meno". A stupirlo, in particolare, la crescita di Mattia Destro: "Mi sta sorprendendo, sta bruciando le tappe".

Di Natale e Giovinco, nella sua visione, "sono due seconde punte, solo Cassano può adattarsi a fare il trequartista. Ad ogni modo, tutti gli attaccanti hanno nelle loro corde il movimento e la profondità, sono punte moderne".

La difesa, invece, verrà schierata a quattro ("Proverò la linea a tre con gli juventini"). Fondamentale sarà l'equilibrio tattico: "Possiamo permetterci tre punte solo mantenendo le giuste distanze tra i reparti". A preoccupare il ct il recupero di Montolivo: "Mi preoccupa anche più di Chiellini".

Lì dietro, sperano Bocchetti ("Me ne ha parlato benissimo Spalletti, giusto premiarlo") e Ranocchia: "Senza il posto da titolare ha perso un po' di tempo, ma per noi resta fondamentale". A centrocampo meglio non basarsi unicamente sul faro Pirlo: "Non possiamo dipendere da un solo giocatore", in avanti, come detto, molto dipenderà dalla vena di Cassano e dalla sua intesa con Balotelli: "Il confronto con Antonio è stato continuo, ha dimostrato in questi anni di condizionare in modo positivo il clima della squadra. L'intesa con Mario? Può nascere anche da uno sguardo, a volte basta poco per accendere un rapporto".

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