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Balotelli non pensa al mercato ma soltanto ad un Europeo da protagonista: "Nessun contatto col Milan, voglio ripagare Prandelli, è l'occasione della mia vita"

Il campione del City sui compagni di reparto: "Di Natale è fortissimo, sarei disposto a giocare sulle fasce per dare spazio a lui. Cassano? Non so cosa ci lega ma ci troviamo bene"

"L'Europeo può essere l'occasione della mia vita". Mario Balotelli sa che la sua consacrazione a livello internazionale passa anche e soprattutto dalla kermesse continentale. L'attaccante del City sarà la grande stella dell'Italia in Polonia e Ucraina, l'uomo più atteso.

SuperMario si dichiara tranquillo e fiducioso per l'Europeo: "Non mi pesano le responsabilità che mi ha dato Prandelli - ha spiegato in conferenza stampa - Come Mancini mi ha dato molta fiducia, mi ha aspettato. non vedo l'ora di ripagarlo. Non penso che lo lascerò mai in 10. Se ho mai pensato di perdere la Nazionale? No, anche perché sono sempre stato in contatto con il mister. Sono emozionato, ma ancora non ci penso. L'Europeo è una cosa importante per me. La Spagna? Una delle nazionali più forti, però noi guardiamo a noi stessi. Sappiamo di essere forti".

E' grande l'attesa per la coppia tutta estro e bizze Balotelli-Cassano: "Non so cosa ci lega, siamo molto simili, ci troviamo bene insieme dentro e fuori dal campo. Quello che facciamo fuori dal campo sono cose mie e sue. Quando stava male scherzai dicendogli che se non andava agli Europei non ci sarei andato nemmeno io. Gli ho sempre detto che ce l'avrebbe fatta a farli. Ma questa Nazionale ha tanti giocatori forti. Io e Cassano non siamo i più forti, siamo i più chiaccherati. Di Natale per esempio è fortissimo e io sarei disposto a giocare anche sulle fasce per dare spazio a lui".

L'attaccante del City si sofferma poi sulla propria stagione: "Un voto? Sufficiente. Sono giovane, ci sta che possa commettere degli errori. Quest'anno eravamo la squadra più forte, meritavamo di vincere".

L'ambizione è sempre quella di diventare il numero uno: "Voglio essere un giocatore vincente, che diverta il pubblico. Sull'aspetto psicologico non ci faccio più caso, sono stufo di quello che dicono tutti. Devo crescere tatticamente e maturare e fare sempre tanti goal. In Inghilterra tendono a esagerare su quello che faccio fuori dal campo. Ma chi mi vuole bene sa come sono. Non mi sento perseguitato, ma in certi momenti i media sono pesanti. Dispiace per mia mamma che può rimanerci male su certe cose. Il mio punto debole? Non esiste. Il mio punto forte è la famiglia".

In chiusura SuperMario spegne ogni voce di mercato, ribadendo di voler restare in Inghilterra: "Io gioco nel Manchester City. Sto bene al City, non ci sono trucchetti da parte del mio agente. Rimmarrò lì. E se Thiago Silva viene al Manchester di sicuro siamo più forti. Contatti con il Milan? Non in questi anni. Un ritorno all'Inter? Non so niente".

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