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Michele Platini, presidente dell'Uefa, critico nei confronti delle strutture ricettive in Ucraina in occassione dei prossimi europei di calcio. "Prezzi da bandati" ha detto Le Roi.

Michele Platini tuona ancora contro l’organizzazione dei prossimi Europei in Ucraina e Polonia. In programma il prossimo giugno. Stavolta sul banco degli imputati finiscono le strutture ricettive, in particolare, gli albergatori.

Il presidente dell’Uefa, in visita a Lvic, si è scagliato contro l’aumento indiscriminato dei prezzi: "Non si può cambiare il prezzo di una camera da 40 euro a 100 euro e poi farlo salire a 500 euro da un giorno all'altro. Spero, per il bene dell'Ucraina, che i contratti fatti con gli albergatori siano rispettati altrimenti la gente non verrà.

"In Ucraina ci sono banditi e imbroglioni che vogliono fare un mucchio di soldi durante gli Europei" - ha continuato "Le Roi". Concreto quindi il rischio che il tutto si trasformi in un boomerang, con un conseguente calo del numero di spettatori e ospiti alla manifestazione europea.

Pronta la replica del vicepremier Borys Kolesnikov che si è reso disponibile a fare chiarezza sull’accaduto “entro i prossimi 30 giorni”.

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