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L'attaccante della Roma è stato una delle poche note liete della serata di Marassi, che ha visto l'Italia di Prandelli arrendersi per la prima volta agli Stati Uniti.

Non ha segnato, anche se avrebbe tanto voluto, ma l'esordio in Nazionale maggiore di Fabio Borini è stato indubbiamente positivo. "Per me è stata una grande emozione e sono contento per le parole del mister - ha spiegato l'attaccante della Roma ai microfoni della RAI - Ho dato tutto, ma purtroppo non sono riuscito a segnare in un paio di occasioni, colpa dell'emozione".

Il giallorosso respinge la tesi di un attacco troppo leggero ("I chili non fanno la qualità") e condivide la teoria di Prandelli secondo cui la squadra ha attaccato con i tempi di inserimento sbagliati: "E' vero, loro erano molto chiusi in difesa, avremmo dovuto attaccare di più sulle fasce".

Balotelli potrà dare una mano a questa squadra: "Mario è un grandissimo giocatore, ho già giocato con lui e sono sicuro che ci aiuterà", è l'opinione di Borini, convinto che gli stages possano essere utili per la crescita della Nazionale: "Fanno bene al gruppo, ti permettono di stare assieme e di unire di più le forze, ma ci sono tanti impegni, non sono io a decidere".

Il sogno, naturalmente, è quello di conquistare gli Europei, anche se c'è tempo per pensarci. Adesso incombe il derby di Roma: "Per me sarà una novità, farò di tutto per farmi trovare pronto. Sì, li ho vissuti a Londra, ma non è proprio la stessa cosa...".

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