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Giorni di tensione, Prandelli alza la voce: "Sto con Buffon, ma non mi piace il calcio dei pugni. Certi giocatori lo sanno, rischiano la convocazione all'Europeo"

Il commissario tecnico della Nazionale italiana ha parlato in conferenza stampa dei tanti temi caldi suggeriti dalla tesissima giornata di campionato...

"A mente fredda, due o tre giorni dopo tutti possono dire che la palla era dentro oppure no ma non possiamo pretendere che un giocatore, durante una partita, durante un episodio così importante, avendo un dubbio, aiuti l'arbitro". Faranno sicuramente discutere e alimenteranno la polemica queste parole del ct azzurro Cesare Prandelli su Milan-Juventus.

La bufera sul big match di San Siro continua e i partiti pro e contro Buffon si allargano sempre più. Il selezionate della Nazionale, abbastanza clamorosamente rispetto al codice etico messo in moto, sta con il suo portiere: "Non ho mai pensato di togliere la fascia della Nazionale a Gigi".

Rispetto alla questione De Rossi, invece, l'ex Fiorentina si schiera "tutta la vita con Luis Enrique. Tutti dovremmo stare con chi fa applicare le regole: E' assurdo anche solo che se ne discuta. Alla Roma c'era un regolamento interno, è stato rispettato. E' chiaro che a Daniele dispiace, ma sono sicuro che per i prossimi 5 anni i ragazzini della Roma arriveranno puntualissimi".

Altro comportamento sanzionato, quello di Mario Balotelli, escluso dalle convocazioni per la gara contro gli Stati Uniti: "Sono tre mesi che dico che voglio arrivare agli Europei con una squadra preparata, non voglio che un giocatore, per una provocazione, mi lasci in dieci. Nella formazione che ho in testa Balotelli è titolare agli Europei, ora dimostri di avere una continuità di comportamenti, di non accettare provocazioni.

A Raiola, che aveva dichiarato criticato Prandelli per aver mandato a dire alcune cose a Balotelli davanti alle tv, il c.t. ha replicato: "Cerco di dare un piccolo contributo per aiutare un ragazzo a crescere con i giusti riferimenti, ognuno fa poi le proprie valutazioni. Parlare con Osvaldo e Balotelli? Hanno il mio numero, aspetto la chiamata".

Prandelli ci tiene a mandare un messaggio importante a tutti i caratteri focosi del clan azzurro: "Basta con questo calcio delle reazioni e dei pugni, è un segno di debolezza. Non può stare in nazionale chi all'Europeo rischia di lasciare la squadra in 10. I giocatori lo sanno, così rischiano la convocazione".

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