Poche storie per Prandellii: “Tornare a premiare i giovani e i bambini”. Intanto la formazione è praticamente pronta…

Conferenza pre-Estonia per Cesare Prandelli.

Cesare Prandelli (Getty Images)
Conferenza stampa in vista della sfida di domani sera contro l’Estonia per il commissario tecnico della Nazionale azzurra Cesare Prandelli. La formazione è praticamente fatta per 10/11 e l’unico dubbio riguarda la porta: "E’ l’unico di formazione – dice il ct - Sirigu e Viviano stanno entrambi bene. Dare la formazione prima può servire anche per unire ulteriormente chi scenderà in campo".

L’Italia deve tornare a vincere dimenticando in fretta quando accaduto negli scorsi messi:"Dobbiamo scacciare i pensieri negativi – dice - L'idea di non aver mai vinto nell'anno può pesare sulla squadra. Sarebbe un disastro non vincere? Se perdiamo queste due partite sarebbe quasi un disastro. Ma non è un luogo comune dire che non ci sono partite facili, è davvero così".

E per far tornare grande il calcio italiano bisognerà ripartire dai giovani: "Quando un bambino è più bravo, come destrezza, deve essere premiato e valorizzato. Dobbiamo ritornare a questo tipo di scelte e valori. L’input del calcio di qualità deve partire dal calcio giovanile, poi i grandi club agiranno di conseguenza di fronte ad una diversa situazione. I concetti di gruppo e bel gioco devono andare di pari passo".

La chiusura è dedicata a Borriello protagonista di questi giorni dopo il trasferimento alla Roma: "L’ho convocato, come Amauri, per conoscerlo. Loro due, più Gilardino e Pazzini saranno quelli che in prospettiva saranno considerati come centravanti".

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