Prandelli vara un 4-3-3 per rivitalizzare una Nazionale in cui gli attaccanti non la buttano mai dentro...

In avanti fiducia a Pazzini supportato da Pepe e Cassano.

Cesare Prandelli (Getty Images)
Cesare Prandelli abbandona, per il momento, il progetto 4-2-3-1 e per la sua prima Italia in versione ufficiale punta tutto sul 4-3-3. La condizione fisica di molti suoi uomini non è al top e quindi bisogna rimandare l'esperimento con le tre mezzepunte alle spalle di un unico centravanti. Centrocampo più folto con il rientrante Pirlo supportato da De Rossi e Montolivo, mentre in attacco spazio a Pazzini spalleggiato da Pepe e Cassano (ormai recuperato dal problema alla schiena). In difesa ci saranno Cassani, Bonucci, Chiellini e Molinaro. Unico dubbio in porta tra Sirigu e Viviano.

Out, almeno per il primo match contro l'Estonia, Alberto Gilardino, che in Nazionale non segna da quasi un anno, ovvero dalla tripletta a Cipro dello scorso 14 ottobre. Cassano, invece, non gonfia la rete in azzurro addirittura dal 22 giugno 2004 (Europei in Portogallo con Trapattoni in panchina, 2-1 alla Bulgaria). Non vanno meglio le cose per Pazzini (ultima e unica rete il 28 marzo 2009 contro il Montenegro). Giuseppe Rossi è al palo dalla Confederations Cup del giugno 2009 (doppietta agli Usa), mentre Simone Pepe non l'ha mai buttata dentro in 18 presenze in azzurro. L'unico attaccante in rosa ad aver realizzato un paio di reti negli ultimi tempi è Fabio Quagliarella (in Svizzera nell'ultima amichevole pre-Sudafrica e contro la Slovacchia nella terza e ultima gara della fase a gironi Mondiale), ma il neo juventino non partirà titolare a Tallin.

Ti ringraziamo per il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome
Per favore, inserisci la tua località
Per favore, inserisci un tuo commento!
I Vostri Commenti
11 I Vostri Commenti
 
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità