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L'ex-centrocampista di Parma, Juventus e Torino ha parlato del suo gesto del 2000 che suscitò ai tempi tantissimo scalpore. Ma che qualche anno dopo...

Dino Baggio era uno di quei centrocampisti che davano tutto in campo sempre e comunque. Nel corso della sua carriera ha indossato sia la maglia del Parma che quella della Juventus. In molti si ricordano, in un Parma-Juventus del 2000, quel segno del denaro, rivolto quella volta verso l'arbitro di quella sfida, Stefano Farina.

Ecco che cosa ha affermato ai taccuini della Gazzetta di Parma: "Quella volta l'arbitraggio fu totalmente a senso unico. Fui espulso per un semplice intervento di gioco su Zambrotta. Quando mi vidi estrarre il cartellino rosso feci il gesto del denaro e sputai anche per terra. Non sono affatto pentito, lo rifarei, sono convinto di essere stato un precursore rispetto a Calciopoli. Sei anni dopo i fatti mi hanno dato ragione".

Dino Baggio ha poi proseguito: "Dopo quel gesto non fui più convocato in nazionale, ci fu ostracismo nei miei confronti. Avrei dovuto partecipare all'Europeo del 2000, credo fu anche una decisione del presidente federale Nizzola. Zoff stravedeva per me, poi lo ritrovai alla Lazio. Dei centrocampisti di oggi mi rivedo molto in Marchisio e Montolivo, sono molto prolifici".

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