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Dopo aver letto il libro di Giuseppe Narducci su Calciopoli, infatti, l'ex arbitro Paolo Dondarini (appena assolto in appello) ha querelato il pm del processo 2006.

E arrivano le querele. Dopo aver letto il libro di Giuseppe Narducci su Calciopoli, infatti, l'ex arbitro Paolo Dondarini ha querelato il pm dell'inchiesta che ha sconvolto il calcio italiano nel 2006. Il volume "Calciopoli, la vera storia", presenta qualcosa di falso per il fischietto di Bologna.

Intervistato su 'Antenna Tre' Dondarini ha spiegato il perchè della querela: "Ho acquistato il libro e ho trovato una grave imprecisione a pagina 55. Si scrive che io sono stato condannato in primo grado per reato associativo e per sei frodi sportive legate ad altrettante partite.

Prima di tutto non sono mai stato condannato per associazione a delinquere, le frodi per cui sono stato condannato in primo grado sono solamente due e non sei. Ho dunque sporto querela per diffamazione nei confronti di Narducci e ho chiesto il sequestro cautelativo del libro
"

L'ex direttore di gara ha ottenuto da poco l'assoluzione in appello (rito abbreviato): in primo grado ra stato condannato per Juventus-Lazio e Fiorentina-Chievo. Si parlava di arbitraggio a favore dei bianconeri, con alcuni rigori non concessi ai biancocelesti.

La prova, secondo 'Tuttosport', era un articolo estrapolato dal sito della compagine capitolina. Nel caso di Fiorentina-Chievo, siera visto imputare un goal annullato al Chievo nei minuti finali della partita. Quella rete, però, non era mai stata segnata

Dondarini promette battaglia, ma ciò che è perso è pers: "Per fortuna in appello ci è stata data la possibilità di difenderci e spiegare, così le accuse sono cadute. Ma se penso che in primo grado sono stato condannato, chi mi restituisce tutto quello che ho perso per colpa di quella assurda decisione ingiusta?".

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