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L'ex dg della Juventus non ci sta e passa al contrattacco. A metterlo di buon umore, se non altro, le assoluzioni di Pieri e Dondarini, definite delle "brave persone...".

"Non so se questa sentenza sia la fine di Calciopoli. Certo che avendo assolto tutti mi viene da chiedere: o l'associazione a delinquere la facevamo solo in due, io e Giraudo, oppure è difficile continuare a crederci...". Luciano Moggi commenta così la sentenza d'appello arrivata nel pomeriggio su Calciopoli, che ha visto la condanna dell'ex dirigente della Juve Antonio Giraudo a 1 anno e 8 mesi e l'assoluzione degli arbitri Pieri e Dondarini, oltre che dell'ex n.1 dell'AIA Lanese.

"Quando vengono a cadere i capi di imputazione su quasi tutte le partite - aggiunge Moggi ai microfoni di 'Panorama.it' - vuol dire che non è stato fatto nulla". Visto che, sottolinea, "vengono assolti gli arbitri. Cosa rimane?".

A rallegrare Moggi è stata soprattutto "l'assoluzione dell'arbitro Pieri, due figli, incriminato senza aver mai commesso nulla. E' per lui e per quelli come lui che ho lottato. Per qualche tempo ha anche fatto il commesso in un supermercato per tirare avanti. E poi penso all'altro arbitro Dondarini, una brava persona. Sono contento per gli arbitri perchè sono brave persone che non avevano nulla a che fare con me, se non per i contatti sul campo".

L'ex dg bianconero, invece, è stato rinviato a giudizio per aver diffamato, secondo l'accusa, il tenente colonnello dei carabinieri Attilio Auricchio, colui che indagò su Calciopoli. Il processo si terrà a luglio 2013.

Questo, intanto, il commento di Lanese sull'assoluzione, dopo che in primo grado era stato condannato a due anni con rito abbreviato: "Sono stati otto anni di sacrifici, ho vissuto momenti difficili e alla fine c'è stato il risultato che speravo da sempre. Se chiederò risarcimenti? Ora mi riposerò fino a gennaio, poi penserò cosa fare per tutto quello che ho subìto".

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