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Il Blog di Re Leone Giallorosso - Borriello, finalmente un acquisto AZZECCATO! E ora l'Imperatore non è più indispensabile...
L'acquisto di Borriello toglie il peso della responsabilità dalle spalle di Adriano.
La Roma, dal post Calciopoli, è stata una delle due indiscusse protagoniste del nostro campionato, insieme con l'Inter. Nonostante questo, però, non è mai riuscita a mettere a segno colpi in grado di mettere a disposizione di Spalletti prima e di Ranieri poi un organico di primissimo ordine. E, contrariamente a quanto spesso si sente dire, gli investimenti sono stati fatti, eccome. Menez e Baptista, però, non si sono rivelati acquisti azzeccatissimi, così come alcuni cervellotici scambi hanno indebolito l'organico. Come dimenticare il 'capolavoro' avvenuto due anni fa con la cessione al Siena della metà del cartellino di Curci e la seconda metà di quello di Galloppa per ricevere in cambio Artur e Loria? Insomma, negli ultimi anni - possiamo dirlo - Pradè si é meritato le copiose critiche piovutegli addosso.
Quest'anno, però, qualcosa è cambiata. La dirigenza ha giocato d'anticipo prendendo Simplicio ed Adriano a parametro 0 ed è riuscita dopo un lungo tira e molla a riprendersi Burdisso. Certo, piazzare Doni e Julio Baptista sarebbe stata la ciliegina sulla torta, mentre la cessione di Motta - che non condivido affatto - è però da attribuire alla volontà di Ranieri, inspiegabilmente "innamorato" di Cassetti.
Ieri, però, c'è stata l'impennata d'orgoglio. Riuscire a portare nella Capitale Marco Borriello è stato un piccolo capolavoro, soprattutto in virtù dei fondi e del tempo a disposizione. Borriello non è mai stato il mio attaccante preferito, sia chiaro, ma è probabilmente l'acquisto più azzeccato dell'intera era Pradè. E' stato preso, a costi ridotti, il giocatore che perfettamente va ad incastrarsi nel puzzle giallorosso: un bomber utilizzabile anche in Europa, dedito al sacrificio, che non disdegna di fare goal e con la giusta esperienza e personalità. Un colpo talmente 'perfetto' da rendermi incredulo fino all'annuncio ufficiale.
L'arrivo di Adriano aveva destato un maggiore entusiasmo dettato probabilmente dalle reminiscenze di un Imperatore che adesso non c'è più, per lo meno per ora. Adesso la Roma può sì permettersi il lusso Adriano: il brasiliano sarà un 'surplus', un jolly da giocare soltanto qualora riuscirà a tornare il campionissimo ammirato a Parma e nei primi anni di Inter. Qualora ciò non avverrà, l'Imperatore resterà a guardare Totti, Vucinic, Borriello e Menez fare i goal che sarebbero spettati a lui. Le sorti della Roma non dipendono più da quelle di Adriano e ciò potrebbe servire da stimolo anche per il brasiliano: riuscire a diventare protagonista in una squadra con un attacco già completo è un'impresa ardua. E' un'impresa da campioni. Un'impresa da IMPERATORE.
Re Leone Giallorosso
Quest'anno, però, qualcosa è cambiata. La dirigenza ha giocato d'anticipo prendendo Simplicio ed Adriano a parametro 0 ed è riuscita dopo un lungo tira e molla a riprendersi Burdisso. Certo, piazzare Doni e Julio Baptista sarebbe stata la ciliegina sulla torta, mentre la cessione di Motta - che non condivido affatto - è però da attribuire alla volontà di Ranieri, inspiegabilmente "innamorato" di Cassetti.
Ieri, però, c'è stata l'impennata d'orgoglio. Riuscire a portare nella Capitale Marco Borriello è stato un piccolo capolavoro, soprattutto in virtù dei fondi e del tempo a disposizione. Borriello non è mai stato il mio attaccante preferito, sia chiaro, ma è probabilmente l'acquisto più azzeccato dell'intera era Pradè. E' stato preso, a costi ridotti, il giocatore che perfettamente va ad incastrarsi nel puzzle giallorosso: un bomber utilizzabile anche in Europa, dedito al sacrificio, che non disdegna di fare goal e con la giusta esperienza e personalità. Un colpo talmente 'perfetto' da rendermi incredulo fino all'annuncio ufficiale.
L'arrivo di Adriano aveva destato un maggiore entusiasmo dettato probabilmente dalle reminiscenze di un Imperatore che adesso non c'è più, per lo meno per ora. Adesso la Roma può sì permettersi il lusso Adriano: il brasiliano sarà un 'surplus', un jolly da giocare soltanto qualora riuscirà a tornare il campionissimo ammirato a Parma e nei primi anni di Inter. Qualora ciò non avverrà, l'Imperatore resterà a guardare Totti, Vucinic, Borriello e Menez fare i goal che sarebbero spettati a lui. Le sorti della Roma non dipendono più da quelle di Adriano e ciò potrebbe servire da stimolo anche per il brasiliano: riuscire a diventare protagonista in una squadra con un attacco già completo è un'impresa ardua. E' un'impresa da campioni. Un'impresa da IMPERATORE.
Re Leone Giallorosso
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