Il Blog di Aquilotto1900 – La rosa della Lazio non merita questa classifica, ma senza carattere...

Non migliora la situazione in casa biancazzurra.

Mauro Zarate - Lazio (Getty Images)
Non c’è proprio storia. Il mio parere sulla situazione-Lazio resta immutato: in bambola totale Lotito, Ballardini e i giocatori. Ma soprattutto il più grosso handicap che questa strada si porta dietro da anni (e lo ripeterò alla nausea) è la mancanza di personalità, di grinta, di cattiveria nei momenti difficili. La mancanza di un allenatore carismatico in grado di tenere costantemente alte concentrazione e motivazioni sono la causa dei sempre più continui alti e bassi e del momento critico di una rosa che (e anche questo lo ripeterò alla nausea) non è assolutamente scadente, anzi… Gli 11 da mettere in campo ci sono, eccome.

Abbiamo tra i pali finalmente un ragazzo umile, determinato e che potrà ancora crescere; senza contare che il suo secondo è di tutto rispetto.

Abbiamo una difesa nella quale spicca la rinascita di un Radu sempre più convincente da centrale (uno dei meriti di Ballardini che l’ha saputo riproporre nel suo ruolo originario), di uno Stendardo che può rivelarsi ancora utile in attesa di gennaio e di un Diakite giovane e volenteroso da far maturare. Tutto il resto è proprio da buttare, non è ammissibile vedere ancora in campo Cribari e Siviglia, svogliati e macchinosi. Abbiamo due esterni difensivi di grande prospettiva e dalle caratteristiche sicuramente singolari che li rendono quasi unici nel loro genere: Kolarov può davvero risultare l’arma in più in fascia, mentre “Forrest Gump” Lichtsteiner è un inesauribile trenino che deve solo migliorare negli ultimi metri, soprattutto nel cross.

Abbiamo un centrocampo di qualità che pochi possono permettersi, con due dai piedi davvero buoni come Matuzalem e Baronio (perché potete dire quello che volete, ma per me il bresciano resta una spanna sopra Ladesma in quel preciso ruolo, l’argentino non ha mai convinto in fase di impostazione, forse potrebbe però risultare prezioso al fianco di Baronio come recupera palloni). Senza dimenticare gente che fa dei polmoni l’arma in più, come Firmani e Brocchi (nonostante l’età di quest’ultimo). Oltre a Perpetuini e Mauri, che stanno facendo il loro dovere quest’anno, per me non esistono altri centrocampisti tra le fila della Lazio.

Ma soprattutto abbiamo un attacco dai grandi numeri e dalla fantasia infinita che incredibilmente non riusciamo più a valorizzare. E sono convinto che il calo di rendimento dei vari Foggia, Rocchi e Zarate non può che essere un fatto psicologico dovuto alla situazione della Lazio, alla posizione in campo dei singoli e alla mancanza di carisma dell’intera squadra. Pandev sarebbe l’ideale compagno di Zarate, ma ormai è perso, malamente tra l’altro. Cruz merita un capitolo a parte, data la totale inutilità che sta dimostrando: dopo averlo tanto decantato come la punta che ci mancava, devo constatare come sia assurdo che un giocatore della sua stazza e della sua esperienza non riesca a stoppare un pallone e tenerlo per più di tre secondi, ad anticipare di testa un difensore  e a vincere un contrasto fisico. Come sia possibile poi preferirlo a Rocchi in mezzo a una difesa come quella napoletana, lenta e schierata a tre, proprio non lo so. Vorrei inoltre spezzare una lancia a favore di Eliseu che non ho mai smesso di considerare un acquisto da non sottovalutare. In un 4-2-3-1 dove il suo compito non sia quello di difendere, la sua rapidità e la sua grinta sarebbero oro per questa Lazio: datemi del pazzo o dell’incompetente, ma io resto del parere che sia un elemento interessante che sta pagando l’ambientamento, il non impiego e il periodo nero dell’intera squadra.

E’ tempo di dare una sterzata a questa nave, altrimenti si rischia davvero di affondare.
 
Aquilotto1900
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