Il Blog di ZarateKid - Ballardini come Delio, ma la società ha le sue colpe

Situazione difficile in casa Lazio.

28/ott/2009 08.19.39

Davide Ballardini (Grazia Neri)
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Davide Ballardini (Grazia Neri)

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E’ evidente che più di qualcosa non vada. Non serviva questa brutta e dolorosa sconfitta per capirlo, né la vittoria contro il Villareal per cancellarlo. La squadra è incompleta, e non è un problema di poco conto. Non basta avere un fenomeno come Zarate in rosa per fare un grande campionato. Probabilmente la vittoria dell’8 Agosto contro l’Inter ci ha fatto più male che bene. Avrà pure aggiunto un altro importante trofeo nella bacheca di questa società, ma ci ha precluso un altro anno di soddisfazioni. Quella vittoria ha illuso noi tutti, ed ha dato un alibi al presidente (se mai ne servisse uno) per non fare acquisti...

Come se non bastasse, Ballardini sembra tutto ad un tratto uscito di senno. Il tecnico certosino e attento di inizio stagione, ha lasciato il posto ad una persona confusa e che a tratti, sembra non sapere nemmeno lui come e chi far giocare. Ha stravolto la squadra cambiando 3-4 moduli  e gli interpreti nel giro di una settimana, come si può trovare un equilibrio in questo modo? Un conto è cambiare per necessità, un altro farlo volontariamente.

A Bari, si è andati con una difesa a 5… assolutamente improponibile, considerata anche la mancanza di tempo per prendere confidenza con il nuovo modulo, causa l’impegno di coppa disputato giovedì. Risultato? Niente concentrazione, idee, gioco e carenza atletica per tutti i 90 minuti, contro un Bari che sicuramente non è il Barcellona.

La classifica si fa sempre più  deprimente. E’ importante non sottovalutare il problema. La società dovrebbe fare autocritica, ammettendo i propri errori; mentre l’allenatore deve necessariamente trovare il coraggio di imporsi come figura a cui spettano le scelte di carattere “tecnico”, reintegrando in una rosa già carente, giocatori di livello, senza entrare nel merito a vicende che riguardano società e giocatori.

Il buon Delio fece lo stesso errore: ovvero quello di rimanere in disparte rispetto alle scelte societarie, senza mai esprimere un giudizio o la propria volontà.. . Non credo ci sia bisogno di ricordare come sia andata a finire: alla scadenza del suo contratto, non ha ricevuto neanche una chiamata dalla dirigenza. L'avrebbe meritatata, se non per i risultati ottenuti, almeno come “premio fedeltà”.

ZarateKid


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