Il Blog di Zorro Rossonero - Vittoria è stata, ma non c’è NULLA per cui esultare

La vittoria contro i giallorossi ha fatto risalire in classifica la squadra, che però palesa sempre i soliti grossi limiti.

Ronaldinho-Pato - Milan-Roma - Serie A (Getty Images)
L’immagine di Clarence Seedorf che grida al cielo la sua gioia dopo il fischio finale di Rosetti per qualcuno potrebbe essere lo spartiacque di una nuova stagione rossonera.

Ma qualunque tifoso rossonero realista farà bene a togliersi dalla mente questa sensazione. Il Milan vittorioso contro la Roma di Ranieri è stato forse peggiore degli altri visti in questa stagione. E’ vero che ci sono stati dei segnali che potrebbero far intravedere uno spiraglio di luce: la capacità di reagire nelle difficoltà, la vervè ritrovata di Ronaldinho (che è stato decisivo, ma non ci si può accontentare di un lampo in 90 minuti), il ritorno al gol di Pato. Ma, sinceramente, non fosse stato per la pessima prestazione di Rosetti e per i lampi dei due brasiliani staremmo qui a commentare un altro FLOP.

Il Milan “leonardiano” è una squadra imbarazzante (facendo un paragone col passato) per mancanza di idee, incapacità di ripartire in velocità, assoluta mancanza di abnegazione da parte di alcuni elementi,  poca voglia di accettare l’inizio della parabola discendente di altri (Seedorf è essenziale per personalità ma gioca troppo spesso al piccolo trotto, come lui Pirlo; Zambrotta impressiona in negativo per l’incapacità di saltare l’uomo e per la difficoltà di rincorrere qualunque avversario). L’unica nota positiva, oltre al solito monumentale Nesta (astuto nel procurarsi il calcio di rigore), è  da individuare forse nella capacità di Leonardo di rischiare: dopo il negativo primo tempo con il 4-4-2, Leo ha avuto il coraggio di mandare in campo le tre punte, e qualcosa è cambiato: Ronaldinho dalla sua mattonella è riuscito a trovare “la giocata” (ci ripetiamo, ma è ancora troppo poco per uno come lui); Pato, da terza punta, ha fatto vedere i sorci verdi a Riise ed ha ritrovato un po’ della sua solita frizzantezza.

Se effettivamente Leo sta cominciando a capire come funziona la squadra, speriamo non abbia passato il post-partita nello spogliatoio ad elogiare la squadra. Altrimenti si tornerebbe nuovamente a respirare un’aria simile a quella vissuta dopo la vittoria contro il Siena, quando sembrava che tutto andasse per il verso giusto. Con una mentalità ed un modo di stare in campo simile a quello messo in mostra stasera, prepariamoci mercoledì ad una magra figura in quel di Madrid. Se invece prevarrà l’umiltà (ed in alcuni la voglia di dimostrare chi SONO ancora) che si è intravista in alcuni frangenti, sarà possibile evitare il disastro assoluto…

Zorro Rossonero

Vuoi diventare Blogger della tua squadra del cuore? Clicca qui e manda i tuoi scritti, i migliori verranno pubblicati!

Ti ringraziamo per il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome
Per favore, inserisci la tua località
Per favore, inserisci un tuo commento!
I Vostri Commenti
20 I Vostri Commenti
 
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità