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Ecco la Juve di Ferrara: “Offensiva ma tosta, come la mia, che non molli mai. Contro il Real per vincere!”
Conferenza stampa pre Real Madrid per il tecnico bianconero.
30/lug/2009 16.26.23
Ferrara scende dal pullman a Jerez (Goal.com)
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Dunque anche una sana voglia di rivincita, ma una gara contro il Madrid non ha bisogno di ulteriori motivazioni: “Proveremo a vincere, è comunque una soddisfazione giocare questa gara e c’è curiosità di scoprire il reale valore nostro e loro, perché siamo in un periodo dell’anno in cui non è decisivo nulla. Per noi era importante passare il turno, ma siamo qui per vincere il torneo, se questo passa da un successo col Real Madrid, ancora meglio. Non penso che questa partita possa dare un giudizio definitivo, ma ci può dare delle indicazioni su quello che si può migliorare e su quello che di buono c’è già: da un po’ di tempo abbiamo avuto l’opportunità di recuperare tutti, per cui adesso si fa sul serio. Per me è una prima a tutti gli effetti, e ci tengo, ma ci teniamo tutti, per me non esistono le amichevoli e così deve essere per la squadra, questa deve essere la mentalità. Quando si parla di Juve, quando si lavora per diventare una squadra fortissima, il termine amichevole va messo da parte, perché vincere fa sempre bene.
In queste gare non c’è bisogno di lavorare su aspetti motivazionali, parliamo di tanti campioni e due squadre importanti, c’è voglia di misurarsi”. Insomma, un Ciro da battaglia, che però si è chiuso in difesa per quanto riguarda la formazione: “Su Melo vediamo, era importante, sia per lui che per Diego, per mettere minuti e prendere confidenza con il resto della squadra per arrivare ad inizio campionato in condizioni ideali. Ho le idee chiare a livello di formazione, ma queste partite mi servono per capire le alternative, quale potrebbe essere lo schieramento ideale che comunque potrebbe variare a seconda dell’avversario. Per domani non ho ancora deciso nulla, a parte Marchisio che non si è ancora allenato con noi. Faccio pretattica? Tutto è importante, facciamo attenzione ai particolari, anche a partite di questo tipo, ma a volte lo si fa per attenzione verso il gruppo, affinchè tutti si sentano protagonisti e abbiano possibilità di giocarsi un posto. Anche a loro la formazione viene data prima di andare al campo, in una riunione tecnica”.
Ma se Ferrara gioca in difesa, la sua Juve sembra avere una propensione offensiva che da un po’ non si vedeva. Il Mister non si sbilancia, ma spiega cosa si aspetta dalla sua Juve: “Non esistono squadre perfette, neanche il Real Madrid di Ronaldo lo è: ci sono quelle che hanno fatto la storia, ce ne sono di molto molto forti, ma non è scritto da nessuna parte che investire tanto significhi avere risultati certi.
E la dimostrazione l’abbiamo avuta noi, che con una gestione oculata, anche con cessioni importanti, abbiamo continuato a vincere. So che la Juve può vincere, non so quante volte su dieci batteremmo questo Real, la percentuale non sono in grado di farla, ma so che la Juventus può vincere: la Juve è tra le grandi squadre del Mondo e non vedo perché non debba scendere in campo sempre per vincere. Noi domani cercheremo di proporre il nostro tipo di gioco, sapendo che comunque loro sono abili palleggiatori e sarà dura: noi non siamo abituati ai fraseggi ma più alle ripartenze e alla profondità. Stiamo parlando di una società e di una squadra che dopo la B è arrivata terza e seconda, quindi stiamo lavorando su un modulo tattico diverso, ma le aspirazioni, le motivazioni e le ambizioni non cambiano. Il fatto di giocare con giocatori più offensivi, non garantisce goal in più o gioco più spettacolare: penso al gioco della Roma con Totti unica punta e tanti centrocampisti pronti all’inserimento.
L’anno scorso il Barcellona ha fatto vedere un ottimo calcio, ma non voglio ritrovarmi i titoli che la Juve vuole assomigliare al Barcellona, ma penso anche al mio Napoli o al Milan di Sacchi. Se vogliamo stare alla stretta attualità, il Barcellona dell’anno scorso, o il Manchester che ha perso la finale, sono due grandissime squadre. Io voglio una Juve tosta, che non ci stia a perdere mai, che mantenga quelle sue caratteristiche che ha da sempre. Difficile avere una squadra spettacolare come il Barcellona, magari saremo più concreti come la mia Juve, quella era una squadra tosta, difficile da battere”.
Dal nostro inviato
Sergio Stanco
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