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I protagonisti della Peace Cup: Patricio Urrutia
Il monumento del calcio ecuadoriano, anima e cuore della LDU di Quito.
Patricio Urrutia, detto “El Pato”, è dal 2003 un giocatore chiave dello storico club ecuadoriano della Lega Deportiva Universitaria di Quito. Centrocampista centrale con ottima visione di gioco e senso del goal, ha collezionato dal 2003 più di 200 presenze con il club della capitale, vincendo tre campionati e dando un contributo essenziale nella sensazionale conquista della Coppa Libertadores del 2008.
In quel torneo Urrutia mette a segno ben 7 reti, tra i quali uno fondamentale nel match d’andata contro i brasiliani del Fluminense. In quella indimenticabile finale viene eletto all’unanimità MVP.
La vittoria in Libertadores permette alla LDU di Quito di partecipare al Mondiale per Club in Giappone nel dicembre 2008. Dopo aver sconfitto nettamente in semifinale per 2-0 i messicani del Pachuca, nell’atto conclusivo Urrutia e compagni devono cedere il passo al Manchester Utd campione d’Europa, in una gara molto dura che con un pizzico di fortuna in più i sudamericani avrebbero anche potuto vincere.
Il 31enne centrocampista, nonostante qualche problema fisico, non vede l’ora di confrontarsi con alcuni dei più prestigiosi club del mondo nella Peace Cup 2009. La Liga di Quito è stato inserita nel gruppo B, insieme al Real Madrid e agli arabi del Al-Ittihad. Gli ecuadoriani hanno già dimostrato in più di un’occasione di potersela giocare contro tutti e potrebbero rivelarsi come una delle soprese del torneo.
Per Urrutia una Peace Cup da protagonista potrebbe siginificare mettersi in mostra sul mercato europeo. “El Pato” in patria ha vinto tutto e non nasconde l’idea di provare una nuova esperienza in questa fase di piena maturazione della sua carriera.
Nonostante abbia partecipato al Mondiale 2006 in Germania con la sua nazionale, solo di recente Urrutia è salito alla ribalta. Sta contribuendo alla qualificazione dell’Ecuador al campionato del mondo in Sudafrica e sta accumulando un sacco di esperienza internazionale.
In campo le sue migliori qualità sono la leadership, la grinta e la determinazione. E’ un mediano affidabile, che non smette mai di correre e che ama andare in rete, soprattutto nelle partite più importanti. La Lega di Quito spera in lui per fare bella figura in Peace Cup ed affermarsi nell’elite del calcio mondiale.
Gregory Sica
In quel torneo Urrutia mette a segno ben 7 reti, tra i quali uno fondamentale nel match d’andata contro i brasiliani del Fluminense. In quella indimenticabile finale viene eletto all’unanimità MVP.
La vittoria in Libertadores permette alla LDU di Quito di partecipare al Mondiale per Club in Giappone nel dicembre 2008. Dopo aver sconfitto nettamente in semifinale per 2-0 i messicani del Pachuca, nell’atto conclusivo Urrutia e compagni devono cedere il passo al Manchester Utd campione d’Europa, in una gara molto dura che con un pizzico di fortuna in più i sudamericani avrebbero anche potuto vincere.
Il 31enne centrocampista, nonostante qualche problema fisico, non vede l’ora di confrontarsi con alcuni dei più prestigiosi club del mondo nella Peace Cup 2009. La Liga di Quito è stato inserita nel gruppo B, insieme al Real Madrid e agli arabi del Al-Ittihad. Gli ecuadoriani hanno già dimostrato in più di un’occasione di potersela giocare contro tutti e potrebbero rivelarsi come una delle soprese del torneo.
Per Urrutia una Peace Cup da protagonista potrebbe siginificare mettersi in mostra sul mercato europeo. “El Pato” in patria ha vinto tutto e non nasconde l’idea di provare una nuova esperienza in questa fase di piena maturazione della sua carriera.
Nonostante abbia partecipato al Mondiale 2006 in Germania con la sua nazionale, solo di recente Urrutia è salito alla ribalta. Sta contribuendo alla qualificazione dell’Ecuador al campionato del mondo in Sudafrica e sta accumulando un sacco di esperienza internazionale.
In campo le sue migliori qualità sono la leadership, la grinta e la determinazione. E’ un mediano affidabile, che non smette mai di correre e che ama andare in rete, soprattutto nelle partite più importanti. La Lega di Quito spera in lui per fare bella figura in Peace Cup ed affermarsi nell’elite del calcio mondiale.
Gregory Sica
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