De Laurentiis svela: "Ho cenato con Ibrahimovic, non posso permettermelo... per ora"

Aurelio De Laurentiis racconta un retroscena di 'quasi' mercato: " Ibrahimovic è una persona straordinaria, ho cenato con lui, mi ha illuminato... ma il Napoli non può permetter...

Oltre che del San Paolo mestamente vuoto contro il Bologna, Aurelio De Laurentiis nel prepartita della gara ha parlato anche di altro, a cominciare dagli obiettivi del suo Napoli, ormai stabilmente nei quartieri alti della Serie A e fiera avversaria della Juventus.

"Il mio grande sogno? Quello legato al calcio è di fare delle squadre che siano competitive in Italia e in Europa e che facciano divertire il pubblico. Poi, speriamo di vincerlo questo Scudetto almeno una volta, noi ce la stiamo mettendo tutta - spiega a 'Sky' - I 128 milioni spesi sul mercato sono uno sforzo enorme in tal senso; e poi bisogna cambiare i campionati per fare in modo che i fatturati aumentino in modo più equo".

Si parla poi di grandi attaccanti, da Higuain gli azzurri sono passati a Milik: "Lui come Cavani e Higuain? Milik è un ragazzo a posto ma ha caratteristiche diverse, è bravo di testa e opportunista, però la squadra non si sta basando su un giocatore ma sta giocando in maniera più omogenea. L'anno scorso si giocava in funzione di Higuain e questo gli ha permesso di segnare 36 goal, quest'anno tutti sono destinati a segnare. Ci siamo rinforzati soprattutto a centrocampo, lì ne vedremo delle belle".

Quando gli si chiede della suggestione Ibrahimovic, in estate accostato anche al Napoli, De Laurentiis racconta un aneddoto inedito: "Mi piace molto, è una persona straordinaria. Ho cenato con lui a Los Angeles, mi ha illuminato. Educato, garbato, colto e simpatico, ci si può parlare di tutto. non solo di calcio. Ma il Napoli non può permetterselo. In futuro? Chi lo sa...".

Ai microfoni di 'Premium', fioccano invece gli elogi per Sarri: "Le mie intenzioni nell'aver scelto Sarri e le intuizioni del mercato estivo ci faranno fare spettacolo e ci daranno la possibilità di fare una grande stagione. Vedo come Sarri prepara le partite: con Benitez eravamo in 5, con lui siamo in 12 ad assistere, con droni, a studiare e a non lasciare nulla al caso; vuol dire che c'è un lavoro dietro, niente viene lasciato al caso...".