Allegri-Juventus, Dybala scotta sul tavolo: per Max è solo prima punta, per il club no

Allegri è alle prese col primo momento difficile da quando è alla Juventus: una delle questioni più spinose è l'impiego di Dybala. Per il club può giocare anche non da prima punta.

Erano 45 anni che la Juventus non partiva così male in Serie A, i 5 miseri punti racimolati nelle prime 5 giornate mettono già sotto grande pressione Massimiliano Allegri. Del resto, la Vecchia Signora ha messo assieme in questo scorcio di torneo numeri 'horror': 10 punti in meno rispetto allo scorso campionato, la  media di una rete subita a partita (5 totali), nessuna vittoria allo Stadium in 3 match, laddove era il fortino bianconero ed ora si banchetta.

Ma ci sono altre statistiche che dicono ancora di più sui mali bianconeri: gli uomini di Allegri hanno segnato un solo goal nei primi tempi (approccio sbagliato), ma soprattutto in campionato hanno tirato 105 volte verso la porta avversaria (30 nello specchio), realizzando appena 5 goal, ovvero lo stesso numero di quelli subiti. Cinismo e precisione, queste sconosciute. Armi 'storiche' della Juventus, su cui la nuova Inter di Mancini sta costruendo il suo sogno di Scudetto.

E' tuttavia sulla gestione della rosa che le responsabilità di Allegri vengono maggiormente contestate: sette formazioni diverse in altrettante partite, con frequenti cambi di modulo, testimoniano dell'attuale confusione del tecnico bianconero, o quanto meno di un cantiere più che mai aperto. Soprattutto su un nome, secondo quanto svelano 'Gazzetta dello Sport' e 'Stampa', le opinioni tra allenatore e dirigenza sarebbero su due binari molto diversi.

E se si tratta dell'acquisto più costoso del mercato appena concluso, ovvero quel Paulo Dybala che avrebbe dovuto raccogliere la pesantissima eredità di Carlos Tevez, ecco che la 'divergenza di opinioni' rischia di diventare qualcosa di più. L'argentino ex Palermo di fatto non gioca quasi mai, solo spezzoni in cui peraltro ha mostrato di cosa è capace e realizzato alcune delle poche reti stagionali della Juve, e perfino quando mancano Mandzukic e Morata scalda la panchina.

Alla base dell'ostracismo di Allegri, ci sarebbe un 'equivoco' sul ruolo di Dybala: per il tecnico è un centravanti e basta (come da lui stesso detto) e quindi ci può stare benissimo che soccomba in un ballottaggio col pari ruolo Zaza, per chi l’ha comprato invece ha le caratteristiche e soprattutto i mezzi per fare la seconda punta, se non anche trequartista. Intanto rischia di restare fuori anche a Napoli...