L'aneddoto di Pagliuca: "Quella volta che schiaffeggiai Paolo Cannavaro..."

L'ex portiere ricorda un episodio con protagonista Paolo Cannavaro, raccattapalle in un Napoli-Inter del '95: "Non mi diede velocemente il pallone e lo insultai".

In campo per 90 minuti contro il Napoli con la maglia del Sassuolo, Paolo Cannavaro si sarà probabilmente emozionato, almeno all'inizio. Proprio come accaduto lo scorso anno, quando gli azzurri espugnarono Reggio. D'altronde, il rapporto del centrale neroverde con il Ciuccio, e con il San Paolo, è da sempre particolarmente forte.

Una ventina d'anni fa, infatti, il più piccolo dei fratelli Cannavaro faceva il raccattapalle dietro a una delle due porte dello stadio partenopeo. E in una delle gare in cui era impegnato, un Napoli -Inter del 24 settembre 1995, fece arrabbiare nientemeno che Gianluca Pagliuca , ai tempi portiere nerazzurro.

Con la sua squadra sotto nel recupero e alla ricerca delle ultime energie per tentare di agguantare un miracoloso pareggio, l'ex numero 1 della nazionale cercò di recuperare velocemente un pallone finito a fondo campo, senza però riuscirci per la lentezza - studiata - di un ragazzino nel riconsegnarglielo.

"Eravamo nel recupero e chiesi ad un raccattapalle di passarmi velocemente il pallone" ricorda al 'Corriere dello Sport' Pagliuca, che il pallone non riuscì a farselo dare e reagì così con uno schiaffo in testa nei confronti del ragazzo. "Oggi fanno queste furbate, domani magari diventano scippatori" disse poi il portiere al rientro negli spogliatoi.

Il problema è che il raccattapalle in questione era proprio l'attuale difensore del Sassuolo: "Tempo dopo Fabio Cannavaro mi disse che quel ragazzino era suo fratello Paolo" continua Pagliuca. No, Paolo Cannavaro non è diventato uno scippatore: ha vestito per 7 anni la maglia del Napoli e, a 33 primavere, scorrazza ancora per i campi della A.