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"Le sensazioni sono quasi come quelle della prima volta, è un bel ritorno", ha spiegato la punta granata Fabio Quagliarella prima di aggregarsi al gruppo della Nazionale.

Fabio Quagliarella ritrova l'azzurro della Nazionale dopo quattro lunghi anni di assenza. Ci sono voluti l'infortunio di Osvaldo e l'incoraggiante inizio di stagione in un nuovo club, quel Torino con cui promette di prendersi tante rivincite personali, per riassaporare questa gioia.

"Essere convocato in Nazionale è una bellissima emozione. Le sensazioni sono quasi come quelle della prima volta, è un bel ritorno", ha spiegato Quagliarella al momento del suo arrivo a Firenze, prima di aggregarsi al resto della comitiva azzurra, in ritiro a Coverciano per preparare l'amichevole di giovedì contro l'Olanda.

"Un giocatore spera sempre di ricevere la convocazione in Nazionale - ha aggiunto Quagliarella - Con mister Conte ho sempre avuto un bel rapporto e mai nessun tipo di discussione. Quando non giochi nella Juventus ci può stare perchè sei in un grande club e non potevo certo pretendere di scendere in campo ogni domenica. Nei tre anni con Conte ho comunque disputato tante partite".

Il feeling tra lui e il mister, insomma, è buono, a sentire il diretto interessato: "So perfettamente cosa vuole mentalmente e tatticamente da un giocatore e questo mi ha favorito". Quagliarella torna in azzurro con l'aiuto del Torino. E di un tecnico, Conte, che evidentemente crede ancora nelle sue qualità.

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