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Inzaghi vuole fortemente Iturbe nel tridente del nuovo Milan: per arrivare al folletto del Verona bisogna però prima cedere Balotelli e Kakà.

  Gaia Brunelli
Corrispondente Milan per Goal Italia


I sogni sono desideri. A volte si trasformano in realtà. Ma negli ultimi tempi il Milan in questo senso non è mai stato molto fortunato. Dopo i grandi e dolorosi addii, la squadra rossonera non è più riuscita a rialzarsi né a tornare competitiva. Quest'estate, però, forse qualcosa potrà cambiare. E siccome - nonostante sia soltanto l'inizio di giugno - il clima è già quello torrido che rimanda a Ferragosto, Galliani si sta muovendo in fretta seguendo le indicazioni di Inzaghi. “Non ho parlato con Kakà. Mentre Cristante resta assolutissimamente al Milan, mi chiamano i portoghesi ma è incedibile”.

Queste le parole dell'ad rossonero che, dunque, allontana le insistenze del Benfica, ma rimane vago sulla situazione legata a Kakà. E allora ecco che si torna a parlare del profilo ideale per l'attacco che resta sempre Mario Mandzukic. Ma per quello che riguarda l'attaccante croato tutto dipenderà dal Mondiale e dal futuro di Balotelli. Probabilmente anche da quello di De Sciglio e di conseguenza dall'offerta del Real Madrid per il terzino rossonero. Quindi c'è ancora da attendere.

Ecco che allora spunta il sogno. Sempre in attacco Inzaghi avrebbe optato per Iturbe. A Superpippo piace moltissimo, ma anche nel suo caso tutto dipende prima dalle uscite. Quella di Balotelli ovviamente e quella di Kakà che sembra al momento la più probabile. Le parole vaghe di Galliani che su Kakà ha sempre lanciato una serie di percentuali, danno l'esatta percezione del prossimo e secondo (ma sicuramente meno indolore) addio del 22 rossonero. Ecco perché Iturbe.

Il 21enne paraguaiano, naturalizzato argentino, è un giocatore molto duttile, è un centrocampista offensivo, può agire come mezz'ala ma anche come trequartista. Insomma a Superpippo piace molto e si immagina già il suo nuovo Milan con Iturbe e Menez alle spalle di Mandzukic. Certo poi ci sarebbero anche El Shaarawy e Honda, ma il campionato è lungo e poi ci sarebbe anche la Coppa Italia. Di certo sta sfumando sempre più la possibilità di riscattare Taarabt anche se il marocchino è stato l'unico a entusiasmare nella scorsa stagione.

In ogni caso su Iturbe c'è sempre il corteggiamento del Real Madrid di Carlo Ancelotti che lo segue da tempo. Ecco perché Galliani ha già sentito i dirigenti dell’Hellas, nella fattispecie l’amico Sean Sogliano per sondare la situazione legata al possibile acquisto di Iturbe. Il Verona non ha fretta in questo senso e può attendere e valutare ogni proposta per cedere al meglio il proprio gioiellino.

Il Milan è, dunque, sempre più deciso a ringiovanire la squadra per tentare di creare un ciclo che ritorni a essere vincente. Ecco perché oltre all’incedibilità di Cristante, è quasi certo che il 9 luglio, nel primo giorno di ritiro rossonero, a Milanello con la prima squadra ci sarà anche Mario Piccinocchi. Il 19enne centrocampista centrale ha le caratteristiche di Pirlo e Inzaghi stravede per lui. Infine, oltre alle questioni legate alle idee di mercato sulle quali Galliani e Inzaghi viaggiano sulla stessa lunghezza d'onda, è stata ufficializzata la permanenza di Tassotti come vice allenatore. L'ex terzino rossonero rimane l'unica certezza e l'unico segno di continuità di una panchina che negli ultimi tempi ha subito troppi scossoni.

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