thumbnail Ciao,

L'Inter torna sull'esterno croato del Genoa, che piace a Mazzarri per la duttilità. Il Genoa lo valuta 10 milioni, ma il prezzo potrebbe essere abbattuto da qualche contropartita.

  Luca Momblano
Corrispondente mercato per Goal Italia

Il mondiale è iniziato, il calciomercato estivo pure. Entrambi entrano nel vivo, e con la partita inaugurale qualcosa viene già fuori: la Croazia perde tra le polemiche contro il Brasile e in campo con la maglia a scacchi biancorossa ci sono dal primo minuto gli "italiani" Sime Vrsaljko del Genoa e Mateo Kovacic dell'Inter. Due destini che vanno paralleli (Kovacic a dire il vero è più giovane di due anni) ma che hanno anche avuto un destino stranamente incrociato il quel gennaio 2013 in cui l'Inter aveva in mano entrambi ma con disponibilità limitata scelse alla fine convintamente, su accordo tra Stramaccioni e l'intera dirigenza, il centrocampista per una cifra vicina ai 12 milioni di euro. Vrsaljko così a fine sessione passa in rossoblù per 4 milioni.

Questa introduzione serve anche poi a contestualizzare il momento particolare, e ancora incrociato, dei due protagonisti: Vrsaljko fa una gran partita impiegato a sinistra come quarto basso di discreta spinta, contiene nonostante tutto le puntate del fenomenale Oscar, lo limita, e anzi aiuta spesso il compagno Olic a mettere sistematicamente sotto scacco in fase difensiva Daniel Alves che viene lasciato solo nel deserto dall'atteggiamento tattico di Scolari; Kovacic invece non trova la posizione, che poi fin qui è stato anche il vero problema del suo inserimento in questo anno e mezzo di Inter. Niko Kovac lo impiega praticamente da seconda punta che può scalare a ricevere tra le linee. Il nerazzurro fa anche la cosiddetta pressione: lì almeno è ordinato, esegue i compiti, ma il tasso di imprecisione resta troppo elevato soprattutto se parametrato all'ottima gara della sua squadra nonostante la sconfitta finale.

Vrsaljko dunque convince. Come ha convinto adesso nuovamente l'Inter a provarci per lui, non fosse che il Genoa lo valuta 10 milioni (valutazione pre-mondiale!). D'altronde il tentativo di Ausilio e staff ha un senso: il laterale sa giocare a destra come a sinistra, si adatta nella difesa a 5 così come in quella a 4 (e pare che Mazzarri lavorerà su entrambe, forse anche su richiesta della società). La richiesta è elevata. Ma l'Inter ha le carte, forse. Il Grifone è infatti interessato sia a Taider che ad Andreolli, chiaramente con formule differenti. È una base di spiraglio. E magari questo Vrsaljko sarebbe infine l'uomo giusto per la crescita di Kovacic, talento assicurato ma ancora inespresso sul quale gli occhi di alcune big europee restano comunque puntati.

Sullo stesso argomento