thumbnail Ciao,

Clamoroso, la Sampdoria a Ferrero: "Continuerò il percorso dei Garrone"

La Sampdoria è stata venduta dalla famiglia Garrone a Massimo Ferrero, imprenditore cinematografico: "Dopo questo club c'è il nulla, Mihajlovic è un modello".

Imprevista svolta in casa Sampdoria. La società ligure è passata dalla famiglia Garrone ad un imprenditore romano operante nel settore del cinema: è Massimo Ferrero, classe 1951, produttore di svariati film a partire dal '74.

Tutta la dirigenza della Sampdoria è stata convocata nella sede del club, mentre per l'intera mattinata odierna la parte amministrativa della società ha avuto una lunga riunione con lo stesso Edoardo Garrone. Tra i titoli prodotti da Ferrero, pellicole erotiche come 'La Chiave' di Tinto Brass, 'Bambola' di Bigas Luna, ma anche film impegnati come 'Meri per sempre'.

Nel frattempo l'ex patron dei liguri Enrico Mantovani, attraverso 'Twitter', ha salutato l'arrivo di Ferrero: "Benvenuto a Massimo Ferrero! Ma ancora più importante grazie ai nostri Presidenti Duccio, Edoardo e a tutta la famiglia Garrone. Forza Samp".

Nell'apposita conferenza stampa, Garrone ha spiegato i motivi dell'operazione: "È per me molto dolorosa, più dolorosa di quella della retrocessione. Farò un intervento di 10 minuti e non risponderò a domande. Seguirò a differenza di quanto faccio solitamente, un testo che ho scritto questa mattina, per essere preciso nelle cose che vi dirò".

"In 12 anni di Sampdoria, di presidenza Garrone, possiamo dire di aver salvato la Samp due volte: lo ha fatto mio padre nel 2001 e l'ho fatto io nell'anno della retrocessione - spiega Garrone - Questi anni a me e alla mia famiglia sono costati tanto: lavoro, sudore, amarezza ma anche soddisfazioni. Il mondo del calcio è un mondo difficile da capire, diverso da quello in cui la nostra famiglia si impegna in oltre 70 anni. Avevo preso un impegno con mio padre e con la mia famiglia. Il mio impegno consisteva in due obiettivi: mettere al sicuro la Samp e trovare qualcuno per passare la mano. Al momento la Samp è finanziariamente solida anche se deve sistemare i costi di gestione, è una società ancora seria. Entro la fine dell'anno i conti saranno sistemati".


"Questa conferenza è molto più dolorosa di quella della retrocessione, i miei obiettivi erano mettere al sicuro la Sampdoria e trovare qualcuno per passare la mano"


Nella lunga lettera dell'ormai ex numero uno blucerchiato, si legge: "In questi anni ci samo guardati intorno in Italia ed all'estero per trovare qualcuno che potesse subentrarci bene. In sette anni si sono proposte alcune persone, come cunsulenti e manager, ma proproste credibili nessuna. Una volta dissi "Se qualcuno di veramente affidabile dovesse bussare alla porta lo prenderei in considerazione". Mi ha contattato un imprenditore italiano, con discrezione ed ha immediatamente dimostrato srerietà e concretezza nel volere acquistare la Sampdoria, mi ha detto che farà bene. Lavorando giorno e notte abbiamo definitivo questa operazione e solo questa mattina è passata la proprietà. La Sampdoria ora ha un nuovo proprietario ed un nuovo Presidente con tutto il mio appoggio. Ho portato al termine la mia promessa alla mia famiglia ed a mio padre ed ora passo la mano al nuovo Presidente della Sampdoria".

Ed eccoci così a Ferrero, il quale rilascia le sue prima parole da proprietario dei liguri: "Sono molto onorato di indossare questa maglia perché è un regalo di una persona per bene e di spessore, una delle migliori che abbia mai conosciuto. È stata una trattativa estenuante nella quale ha garantito gli interessi della Samp, non miei, non suoi, solo della Samp. Sono molto felice, sono molto ispirato, farò di tutto per fare bene, ma Paolo Mantovani e Riccardo Garrone sono persone inimitabili, hanno fatto la storia non solo della Samp ma dell'Italia. Sarò felice se riuscirò a continuare il percorso di Riccardo Garrone".

Ferrero traccia poi un profilo personale per presentarsi al popolo doriano: "Nasco in un teatro di posa dove mio nonno mi aveva dimenticato a Cinecittà. ho prodotto 60 film e girati 150. Sono figlio d’arte con la passione per il calcio adottato dalla famiglia Garrone. Sono un signore che viene dal nulla, ho preso la Sampdoria perché dopo la Sampdoria c'è il nulla. Tifo per questa squadra, sono due anni e mezzo che inseguo questo sogno, i primi contatti con Garrone invece risalgono a qualche mese fa".


"Sono un signore che viene dal nulla, ho preso la Sampdoria perchè dopo lei c'è il nulla. Ai tifosi garantisco meravigliose vittorie, sul ritorno di Cassano dobbiamo chiedere a Mihajlovic"


A chi lo accosta ad un altro 'must' del cinema che opera nel calcio, come il patron del Napoli Aurelio De Laurentiis, il neo proprietario della Samp risponde con una battuta: "lo aspetto al campo, 3-1 per noi! Ne approfitto per salutarlo. Prenderò esempio da lui? Sì, come lui ha preso spunto da me".

"Ai tifosi garantisco delle meravigliose vittorie, mentre sulle cifre dell'operazione non mi esprimo - prosegue Ferrero - Sono un uomo di cinema, non mi occupo di cifre. Non parliamo di soldi, i soldi sporcano sempre tutto".

Sulle strategie di mercato, il nuovo patron non si sbilancia: "Ho incontrato a malapena la dirigenza, non posso dire altro. Mihajlovic? È il numero 1, ho due modelli, Garrone e Mihajlovic. Cassano? Dobbiamo chiedere al mister".

Ma le idee su cui fondare il progetto Samp, Ferrero ce le ha chiare: "Voglio portare un calcio spettacolo e se ne me lo passa passa dobbiamo cercare di fare le due cose: sia il business e sia lo spettacolo perchè le due cose devono andare in parallelo. Se riusciamo a spendere e riprendere i soldi spesi possiamo dare belle notizie".

Sullo stesso argomento