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Montella e Spalletti difficilmente raggiungibili. Inzaghi opzione rischiosa. Il Milan sogna il ritorno di Ancelotti come allenatore. Impossibile? Se perde la Champions...

AAA allenatore cercasi. Con ancora novanta minuti da giocare e il lumicino del sesto posto che rischia di bruciare in mano a Clarence Seedorf, Adriano Galliani sta lavorando alacremente per dare il prima possibile un nuovo allenatore ad un Milan in disperato bisogno di certezze future. Entro un mese al massimo si decide tutto. Ma chi sarà il prescelto?

I nomi che più stuzzicano la fantasia di Silvio Berlusconi, sono anche i nomi più difficili da raggiungere. Vincenzo Montella ha una clausola rescissoria di 6 milioni di euro, mentre Luciano Spalletti (che a quanto pare ha già detto no ai rossoneri) è ancora legato contrattualmente allo Zenit e per liberarsi, il Milan dovrebbe 'ungere' bene dalle parti di San Pietroburgo e coprire d'oro il toscano che vorrebbe dietro tutto il suo staff per un totale di 5,5 milioni di euro. Queste due ipotesi, già ardue per conto loro, sono ancora più improbabili se si pensa alla buonuscita che il Milan dovrà pagare a Seedorf. L'olandese ha un contratto di 10 milioni lordi da qui a giugno 2016.

Secondo il 'Corriere della Sera' ma non solo, c'è un unico nome che potrebbe riportare l'equilibrio nell'universo Milan: quello di Carlo Ancelotti. Sia chiaro, la sua permanenza al Real Madrid non è in dubbio, anche se i primi mugugni per una Liga buttata al vento si sono fatti sentire. La finale di Champions è alla porte. Una sconfitta metterebbe ulteriore benzina sul fuoco, la vittoria della tanto sognata 'decima' invece potrebbe permettere al Carletto nazionale di compiere da vincente il percorso contrario fatto da Mourinho nel 2010. Coppa al cielo e poi via... da Madrid a Milano. Ma quest'ultima opzione è ovviamente la più debole di tutte.

Dopo Chelsea e Psg, Ancelotti è sbarcato a Madrid dove è stato coperto d'oro. Sette milioni l'anno. Lui, che non ha mai chiuso la porta ad un suo ritorno nel Bel Paese (e per il Milan si ridurrebbe e di molto l'ingaggio), ha recentemente annunciato che rimarrà in Spagna anche il prossimo anno. Ma una sconfitta contro Simeone aprire una falla evidente dove la volpe Galliani, dall'alto della sua esperienza potrebbe intrufolarsi per far danni.

Suggetione, sogno proibito, chiamatelo come vi pare. Ancelotti potrebbe sedersi sulla panchina del Milan lasciando Filippo Inzaghi (che in questo momento resta l'opzione low cost numero uno) ancora un anno in Primavera, per evitando così al Milan di bruciare un altro giovane prospetto. Quindi, Superpippo affiancherebbe il suo ex tecnico in panchina per poi prendere il testimone e lasciare all'emiliano il maxi-ruolo di Direttore tecnico-sportivo-generale. Una figura che al Milan manca da tempo immemore e che Galliani vorrebbe far ricoprire da un solo candidato, milanista e di fiducia.

L'ad rossonero intanto è alle presa con la revisione dei conti di gestione e quel fardello di almeno una decina di calciatori da piazzare sul mercato. Ma come sempre, spesso è più difficile vendere che comprare e Galliani lo sa bene (la vicenda Robinho è emblematica). Inoltre c'è sempre il nodo Balotelli, tesoretto forzato di Casa Milan in tempo di crisi.

 

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