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Thohir a ruota libera: "L'Inter comprerà, con Agnelli come moglie e marito... "

Erick Thohir ha presentato l'accordo commerciale tra l'Inter e Infront, parlando di progetti e mercato: "Vogliamo riportare il club in salute e fare nuove campagne acquisti".

Erick Thohir pensa in grande per la sua Inter. Il magnate indonesiano ha presentato l'accordo tra i nerazzurri e Infront, che frutterà nuove iniezioni di denaro nelle casse sociali, svelando importanti novità sulle strategie di mercato.

In conferenza stampa, il 'tycoon' ha fatto il punto della situazione: "E' un accordo da 80 milioni in quattro anni, e questi sono dati incrementati del 50% rispetto all'accordo precedente. Non ci fermeremo qui, abbiamo altre idee per l'Inter. Vogliamo che questo club torni in salute creando cose che ci portano redditività. I pilastri del mio progetto imprenditoriale legato all’Inter sono essenzialmente tre: sistemare il club finanziariamente, investire nel club e nel parco giocatori – cosa che abbiamo fatto già a gennaio – e diventare globali. Ciò vuol dire non restare locali, ma avere una struttura globale anche in termini di produzioni TV, ticketing e ogni altra fonte di reddito”.

Il patron dell'Inter parla a 'ruota libera': "Sono arrivato qui un paio di mesi fa, con l'idea di riportare la Serie A ai vertici del calcio mondiale. Noi siamo una delle parti di questa catena, come club crediamo nei nuovi progetti, nella nuova strategia e nelle idee in cantiere. Ci sono sempre più partner che credono nel nostro progetto, molti iniziano a implementare concepts in Inghilterra, e anche in Italia qualcuno ci sta provando".

Il rilancio della società nerazzurra, passerà molto per l'ambito commerciale: "Quando si investe in un'azienda è molto importante che l'azienda abbia una sua storia e un brand riconosciuto. Quando compro giornali in Indonesia cerco il brand e la storia della testata - aggiunge il 'tycoon' - quando ho rilevato l'Inter ho guardato la sua storia e del grande marchio. In terzo luogo, serve creare un management di alto rango. Non ho problemi coi manager, basta che portino risultati e siano focalizzati: io ho dato fiducia al mio staff, non si può dire questo non mi piace e questo no, si lavora con queste persone e poi si sa come sono. Devo dare una filosofia ai manager esistenti, e al tempo stesso investire per rafforzarlo ulteriormente".

Thohir intende portare una ventata di rinnovamento generale in casa Inter: "Se si guardano i primi 50 club al mondo, questi hanno un fatturato importante, non possiamo permetterci di perdere ulteriore terreno. Abbiamo potenziali di crescita importanti, ma come si fa a gestire un'azienda con una buona strategia per competere? Con un buon management, che conta quanto una buona squadra. Ci devono essere anche i risultati economici, non basta solo tagliare o va fatto con giudizio decidendo dove i soldi sono meglio investiti, allo scopo di aumentare i ricavi. Il Fair play finanziario di Platini mi trova d’accordo, perchè stimola le società ad aumentare le entrate. Dobbiamo tutelare il nostro fatturato e i nostri interessi, come proteggere il brand dei nostri partner. E' molto importante che il brand sia quello dell'Inter, e che gli interessi tutelati siano quelli del club".

Il presidente dell'Inter quindi conferma Kovacic e Icardi, e apre ai rinnovi di Cambiasso e Samuel: “Io credo sempre nei giovani giocatori. E’ molto importante avere un bilanciamento tra giocatori giovani e di esperienza. Per questo a gennaio abbiamo deciso di prendere Hernanes. D’Ambrosio è arrivato per equilibrare la rosa sugli esterni, nel caso in cui non giocassero Nagatomo e Jonathan. Icardi e Kovacic sono i giocatori che vogliamo tenere ed è importante crescere con loro. Allo stesso tempo credo in altri giocatori come Cambiasso, Samuel e Palacio, che possono dare ancora un contributo essenziale al club".

Thohir si sofferma poi sul rapporto con Agnelli e la Juventus, affermando: “In tutte le relazioni, come tra moglie e marito, ci sono alti e bassi. Allo stesso modo nel business, noi siamo parte della Serie A e dobbiamo farla crescere insieme. Come club abbiamo la nostra strategia, ma non rompiamo le relazioni. Alla fine si fanno accordi e trattative tra club ed è importante mantenere i rapporti. E’ importante non rompere le relazioni”.

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