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La Lazio, fresca vincitrice della Coppa Italia Primavera, vanta numerosi talenti: non solo Keita e Minala, ma anche Tounkara, Strakosha, Crecco, Elez e tanti altri...

  Manuele Baiocchini
Giornalista Sky, corrispondente Goal Italia

Dopo la finale scudetto del 2012 e il "double" (Coppa e Tricolore) sfiorato nell'ultima stagione, ecco la Coppa Italia a confermare l'apertura di un vero e proprio ciclo. La Lazio Primavera stupisce regalando ai tifosi sensazioni che mancavano dai tempi di Nesta e Di Vaio, cresciuti nel settore giovanile ed esplosi in prima squadra. Quello che sorprende è che i biancocelesti sono riusciti a dare seguito al successo dello scorso anno con una squadra nuova per almeno sei/sette titolari rispetto alla Lazio scudettata. Senza i vari Vilkaitis, Falasca, Antic, Cataldi, Rozzi e Keita.

Già, lo spagnolo che si è potuto mettere in mostra con la prima squadra dopo la partenza di Hernanes e che ha promesso attraverso il rinnovo del contratto (solo da ufficializzare) di sposare il progetto fino al 2018. Stesso percorso che farà il suo amico Tounkara, arrivato acome Keita dalla cantera del Barcellona. Aveva il contratto in scadenza 2015 a cifre di poco superiori al minimo salariale. Con il nuovo accordo, trovato in questi giorni e solo da depositare in Lega Calcio, arriverà a guadagnare 150 mila euro l'anno dalla prossima stagione, a salire fino al 2018. Magari è esagerato e azzardato paragonarlo a Eto'o come ha fatto più di qualcuno, ma in società sono convinti che il ragazzo possa davvero ripercorrere le orme del "gemello" Keita.

Anche Crecco è al secondo contratto e ha già esordito in prima squadra nella partita contro la Juventus. Dopo la doppietta di mercoledì ai viola, il prossimo anno entrerà in pianta stabile a far parte della prima squadra e con lui la Lazio vorrebbe promuoverne almeno altri quattro. In rampa di lancio ci sono Strakosha, già terzo portiere dietro a Marchetti e Berisha, ma anche ragazzi di ottima prospettiva come l'esterno offensivo Lombardi, autore del gol che ha aperto le marcature contro la Fiorentina e i difensori Filippini ed Elez, il gigante croato classe '94, arrivato dall' Hajduk Spalato la scorsa estate per 1 milione di euro.

La situazione Minala poi è tutta da decifrare. Prima le polemiche sulla presunta, ma mai confermata, alterazione della carta d'identità. Poi l'esordio in prima squadra domenica scorsa contro la Samp e infine i tre gol, tra andata e ritorno, che hanno consentito alla Lazio Primavera di superare la Fiorentina nella doppia finale di Coppa. Adesso un futuro ancora incerto e che molto dipenderà dalle manovre di calciomercato sulla Lazio dei grandi. Qualora dovesse partire uno tra Gonzalez (difficile) e Onazi (possibile visto che piace a diversi club inglesi), allora Minala potrebbe trovare spazio in prima squadra.

Stesso discorso che verrà fatto per Cataldi. La sua stagione al Crotone è stata ottima. Il ragazzo rientrerà alla base. Certamente partirà per il ritiro con la prima squadra, spetterà poi a lui convincere Reja a dargli una chance, in una Lazio che in Italia rappresenta un esempio per la cura del settore giovanile. Come lo sono state storicamente l'Atalanta e il Torino, e la Roma e l'Inter negli ultimi anni.

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