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Una doppietta di Llorente, a secco da un mese e mezzo, permette alla Juventus di archiviare la pratica Livorno. E lo 'Stadium' pensa al mercato: "Non vendete Pogba".

Il suo ultimo goal risaliva allo scorso 2 marzo, i critici di inizio stagione erano pronti a sferrare un nuovo, durissimo, attacco. La doppietta messa a segno contro il Livorno, però, ha zittito tutti sul nascere, regalando alla Juventus una comoda vittoria sul Livorno. Ed a Fernando Llorente l'ennesima serata (bianconera) da ricordare.

Stop, torsione facendo perno sul difensore avversario, e legnata sotto la traversa. Un movimento da bomber vero quello del basco in occasione della rete che ha sbloccato il match contro i labronici. "È stato un grande goal, probabilmente il più bello da quando sono alla Juve", ha ammesso Llorente a fine partita. Tre minuti dopo il raddoppio, di testa, complice un Bardi non proprio impeccabile.

13 reti in campionato, di cui 8 decisive per le sorti della Juventus. Il Re Leone si è così preso la rivincita sui cultori del 'falso nueve'. I centravanti d'area servono ancora, eccome. Dopo un periodo di calo, Fernando è tornato ad esultare davanti al pubblico dello 'Stadium'. "Io adesso mi sento bene, avevo avuto un calo fisico, ma ho sempre sentito la fiducia di Conte che aveva notato le mie difficoltà e mi aveva dato anche un po’ di riposo. Non si può essere sempre al cento per cento, ma ora sono di nuovo in forma", assicura Llorente.

Appena in tempo per la volatona finale. Scudetto ed Europa League, la Juventus non molla niente. L'obiettivo dei bianconeri, attualmente a +8 sulla Roma (e con lo scontro diretto a favore) sarebbe quello di chiudere i conti tricolori prima del big-match in programma contro la squadra di Garcia alla penultima giornata.

L'ultimo vero ostacolo, per gli uomini di Conte, potrebbe essere rappresentato dall'Udinese, prossima avversaria della Juventus, impegnata lunedì prossimo al 'Friuli' dopo aver ospitato il Lione nel ritorno dei quarti di Europa League. Poi Bologna, in casa, e Sassuolo fuori. Il tutto mentre la Roma dovrà vedersela con Fiorentina e Milan. Anche il calendario, insomma, sembra tifare bianconero.

Conte però non si rilassa mai, come il pubblico dello 'Stadium' che, al momento della sostituzione di un Pogba ancora a corrente alternata, ha voluto ribadire la propria idea circa una sua possibile cessione nel prossimo mercato estivo. "Non si vende Pogba", l'esplicito coro intonato dalla Curva. Agnelli e Marotta, in tribuna, avranno sicuramente preso nota.

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