thumbnail Ciao,

Rudi Garcia guarda al presente: "Pensiamo alla Champions, poi al rinnovo di Pjanic"

Conferenza stampa di vigilia per Rudi Garcia: domani la sua Roma affronterà al Mapei Stadium il Sassuolo. "Il mio ruolo è mantenere la tensione e la concentrazione alta".

Al San Paolo si affrontano la prima e la terza della classifica. In cima alla graduatoria c'è la Juventus, sul gradino più basso del podio il Napoli. La prima in caso di vittoria metterebbe un ulteriore mattone ad un campionato leggendario, la formazione azzurra sarebbe praticamente in Champions League. Interessata ad entrambe, la Roma di Rudi Garcia.

Non parla più di Scudetto da qualche tempo, il tecnico francese. Preferisce concentrarsi sulla conquista del secondo posto che permette la qualificazione diretta ai gironi di Champions. Certo, la matematica non condanna la Roma riguardo al titolo, ma contro una Juventus del genere e con così poche giornate dal termine l'idea pare semplice e pura utopia.

La Roma sfiderà domani, in quel del Mapei Stadium, il Sassuolo dell'ex Di Francesco, che all'andata riuscì nell'impresa di fermare i capitolini all'Olimpico, il primo pareggio interno del campionato dopo una serie di vittorie consecutive. Siamo nel campo delle ipotesi, ma con tre punti giallorossi e zero degli azzurri sarebbero nove quelli di distacco, gap troppo grande per le ambizioni di recupero da parte del Napoli.

Si presenta in conferenza stampa mister Garcia, con un solo obiettivo in testa. Vincere. "Giocare alle 12,30? Ci dobbiamo adattare. Ci sono dietro esigenze tv, che pagano. Ci stiamo allenando per giocare a quell'ora. Vista l'ora legale dormiremo un'ora in meno, ma siamo pronti".

C'è un tridente che funziona, ma tutti devono essere efficaci. Maicon sta bene, parte con noi. Ok anche Pjanic
- Rudi Garcia

Sospiro di sollievo riguardo le condizioni di due giocatori fondamentali come Maicon e Pjanic: "Il suo ginocchio va bene, ha una piccola influenza ma niente di che, parte con noi. Nessun problema, nemmeno per Miralem. Ljajic? Tutti sono importanti in questa mia Roma. Mi auguro di vincere a Sassuolo, all'andata prima di questa gara facevamo 10 vittorie ed un pareggio, tutti dicevano che era già vinta. Domani dobbiamo essere più che al 100%".

Potrebbe essere confermato il tridente Gervinho-Totti-Destro, ma Ljajic scalpita: "Ora c'è un tridente che funziona: quando entrano gli altri, anche loro devono essere efficaci, come Florenzi contro il Torino. Totti? Bisogna valutare ogni volta prima, durante e dopo le sue condizioni. Non ha giocato 90' contro il Toro, domani può iniziare. Turnover per Gervinho? Il suo profilo è unico, ma lo considero come tutti gli altri". Forse un po' più intoccabile.

Non ha nessuna intenzione di parlare di calciomercato, Garcia. Nè per quanto riguarda sè stesso, nè per quanto riguarda Pjanic: "Il mio rinnovo? Ora dobbiamo essere tutti concentrati per entrare in Champions direttamente, che è il nostro primo obiettivo. Io sto bene qui, lo confermo. Ma che ho rifiutato il rinnovo è una vostra interpretazione. Miralem prolunga? Non sono preoccupato, ho parlato con lui da tanto tempo. Lui deve essere concentrato sul campo e lo è. Non c'è fretta immediata".

Non dobbiamo pensare al mio rinnovo o a quello di Pjanic, ne parleremo a tempo debito. Io sto bene qui, lo confermo.
- Rudi Garcia

Non c'è fretta neanche per quanto riguarda le scelte in vista di domani. Ancora un giorno prima di decidere chi affronterà il Sassuolo dal primo minuto: "Bisogna gestire i giocatori perché giocheremo tre partite in sette giorni e vedremo come organizzarci in vista di queste gare. Mercoledì giocheremo solo noi, il problema potrebbe essere Cagliari ma 4 giorni basteranno per recuperare".

Servirà il Garcia motivatore per queste ultimo mese e mezzo di campionato: "Il mio ruolo è mantenere la tensione alta. Non ho paura di nulla, il mio ruolo è far si che tutti siano concentrati fino alla fine. Non sono il presidente, non penso alle cose fuori dal campo. Napoli-Juventus? Pensiamo alla nostra partita, a battere il Sassuolo. Di certo in caso di vittoria prenderemo punti una o all'altra o a tutte e due".

E' già primavera, un mese e mezzo al termine della prima stagione giallorossa di Garcia. La Roma ricorderà il 2013/2014 come una stagione esemplare, con l'unico rimpianto di aver trovando davanti una Juventus da leggenda. Altrimenti chissà come sarebbe potuta andare.

Con i chissà non si vincono i titoli, però, con programmazione, gruppo, innesti e rinnovi sì. Questioni che la Lupa affrontrerà in un secondo momento. Ora il presente, Sassuolo, il secondo posto. Poi il futuro. In futuro, appunto.

Sullo stesso argomento