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L'ex-portiere di Milan e Fiorentina spera effettivamente di diventare a partire dalla prossima stagione il nuovo direttore sportivo del Milan.

Da un po' di tempo a questa parte sono stati fatti tanti nomi per quanto riguarda il prossimo direttore sportivo del Milan. Il principale è sicuramente quello dell'attuale ds del Verona Sean Sogliano, seguito oramai da mesi. Più defilati Riccardo Bigon e Sergio Berta, che lavora in Spagna coi Colchoneros dell'Atletico Madrid.

Nelle ultime ore è stato però tirato in ballo anche il nome di Giovanni Galli, ex-portiere rossonero ai tempi, vittoriosi, di Arrigo Sacchi in panchina. Sono arrivate in tal senso anche le dichiarazioni, ai microfoni di 'Tutti convocati', del diretto interessato: "Stamattina viaggiavo a due metri da terra, una grande soddisfazione, una gioia che il mio nome venisse messo in questa situazione, sono felice. Spero sia una cosa vera, stanotte prima di andarmi a coricare farò una preghierina. Ho incontrato Galliani solamente per caso mercoledì scorso mentre ero in bici e mi sono fermato a salutarlo. Negli occhi di Adriano ho ancora visto il fuoco della passione per il Milan e per il suo lavoro".

Galli ha anche parlato, essendo un grande ex-portiere, del 17enne dell'Udinese Scuffet: "Non è assolutamente vero che la scuola italiana non produce buoni portieri, purtroppo quelli bravi che ci sono non vengono tutelati. I giovani non possono imparare nulla per migliorare se stanno 2-3 anni in panchina. Scuffet è bravo, non a caso all'ultimo Mondiale Under 17 è stato eletto come migliore numero 1. Non deve però assolutamente pensare di essere arrivato, io anche a 38 anni quando giocavo ancora pensavo che potevo migliorare in molte cose".


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