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Anomalia tutta italiana, la comproprietà potrebbe presto essere abolita. La Lega valuta nuove formule, si cerca maggior trasparenza anche a livello fiscale.

Quella delle comproprietà è un qualcosa di esclusivamente italiano. Si tratta infatti di una formula adottata solo nel nostro paese e che da anni caratterizza il nostro calciomercato e gli accordi tra i vari club.

Dalla prossima estate però tutto potrebbe clamorosamente cambiare ed il calcio nostrano potrebbe allinearsi a quello che accade negli altri paesi. La comproprietà è infatti una pratica che è finita anche nel mirino del fisco e che spesso ha riservato più di una critica.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, una settimana fa all'interno della Lega si è discusso sulle modifiche delle norme relative ai trasferimenti e le novità in programma sono in qualche modo rivoluzionarie. Ben nove delle società preseti si sono espresse a favore dell'abolizione delle comproprietà, ma sono al vaglio però delle misure considerate fondamentali.

Tra queste l'introduzione del prestito con diritto di riscatto automatico qualora si venissero a delineare alcune condizioni pattuite tra le parti. Adesso non si aspetta altro che un documento definitivo e l'approvazione da parte della maggioranza delle società che porterebbe ad un nuovo consiglio federale ad hoc. L'obiettivo è andare verso una maggior trasparenza visto che tale istituto spesso ha portato a vere e proprie capriole in fatto di contabilità. Tante infatti sono le discrepanze rilevate nel corso degli anni, il tutto senza considerare la discrepanza con le norme Uefa e Fifa.

Al momento sono ben 164 le comproprietà in atto in Serie A, 92 delle quali scadono a giugno e proprio per questo motivo si dovrebbe andare verso una fase transitoria di un paio di anni che non vada ad intaccare le operazioni già definite ed ancora in atto.

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