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Jorginho non vede un Napoli così inferiore alle prime due della classe: "Sono grandi squadre come la nostra. I miei modelli? Xavi e Pirlo, spero di giocare contro la Lazio".

E' l'ultimo arrivato di casa Napoli, dove ha intenzione di rimanere a lungo. Jorginho, 22 anni, si candida ad essere la nuova mente del centrocampo azzurro. "Perchè ho scelto questo club? Parliamo di una grande squadra, con un grande progetto e un allenatore che ha vinto tanto. Ho pensato fosse il posto giusto per me, mi sono convinto fin da subito".

Ospite della trasmissione 'In casa Napoli', il brasiliano ex Verona ha detto la sua anche sulla lotta al vertice: "Cos'hanno Roma e Juventus più di noi? Difficile dirlo, sono grandi squadre come la nostra, le rose non sono poi così differenti. Certo, abbiamo perso tanti punti, che alla fine potrebbero pesare, c'è stata anche un po' di sfortuna", è l'opinione di Jorginho, che spera in una maglia da titolare contro la Lazio in Coppa Italia: "Magari, sono pronto".

Il talentuoso centrocampista ha raccontato di aver scelto la nazionalità italiana perchè "sono cresciuto da voi, in Brasile non ho mai giocato in un club. Mi piacerebbe arrivare alla Nazionale azzurra, il Mondiale è un sogno. Mangia - è il ricordo di Jorginho - mi convocò nell'Under 21, ma non giocai a causa di alcuni problemi burocratici".

I suoi modelli sono di altissimo profilo: "Mi sono sempre ispirato a Xavi e Pirlo per il loro carattere e il loro modo di stare in campo". Approdare a Napoli, per un tipo umile come Jorginho, è stato come toccare il cielo con un dito: "Dopo tanti sacrifici ho realizzato un sogno, ora posso dire che ne è valsa ampiamente la pena".

Al suo arrivo Benitez lo ha spronato "a non avere paura e a far emergere il mio carattere. Per me è una grande opportunità, non temo il modulo col centrocampo a due, credo di riuscire a cavarmela". Il pari col Chievo non è stato vissuto come un dramma in casa azzurra: "Il mister - ha sottolineato Jorginho - ci ha spronato a rialzarci, sono giornate che possono capitare a tutti".

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