thumbnail Ciao,

Cellino, presidente del Cagliari, ha parlato della questione relativa alla possibile cessione della società rossoblù agli Al Thani, oltre alla trattativa per acquistare il Leeds.

La volontà c'è, ma per ora solo quella. Le istituzioni continuano a dire no allo stadio, alla Karalis Arena, ad un Is Arenas pronto in tutto e per tutto, ad un Sant'Elia moderno. Cagliari che anche contro il Milan giocherà in uno stadio a capienza ridotta. E patron Cellino? Pensa al Leeds, a fuggire dalla sua Sardegna.

Ok, non ha ancora ufficializzato l'acquisto del Leeds, nè ha confermato di essere in procinto di vendere il suo amato Cagliari. Ma sono questioni non più segrete, fuga in Inghilterra e rossoblù agli arabi. Cellino ci lavora su, in attesa di compiere il passo decisivo in entrambe le direzioni. E cambiare la propria storia.

"Non ho concluso niente con il Leeds, e la tentazione di vendere il Cagliari è tanta. Forse è meglio che me ne vada vista la situazione" evidenzia uno sconsolato Cellino a proposito dei due club. "E’ arrivato il momento che tolga il disturbo. Ho sempre lottato e sono una persona che non si arrende, ma contro i mulini a vento non c’è niente da fare".

Cellino attende che la Football Association, la Federazione inglese, esprima il proprio parere sull'operazione sarda: i problemi giudiziari del presidente rossoblù potrebbero far saltare la trattativa per l'acquisto del Leeds e tenerlo inchiodato a Cagliari.

Aprire i Distinti per Cagliari-Milan sarebbe stato un bel segnale. Continuamo ad essere penalizzati, meglio andare via.
- Massimo Cellino

In caso di risposta, positiva, invece, Cellino punterebbe tutto sulla vendita agli Al Thani, proprietari del PSG. Non è comunque da escludere una cessione societaria anche in caso di no della FA, così da ritirarsi a Miami, magari occupando la carica di presidente onorario rossoblù.

Domani il suo Cagliari affronterà il Milan, la goccia fa traboccare il vaso rossoblù: "Ho sperato che aprissero il settore Distinti del Sant’Elia per la partita col Milan, sarebbe stato un bel segnale" aggiunge Cellino a 'La Nuova Sardegna'. "Avrebbe voluto dire che finalmente chi deve decidere sta cominciando a capire. Invece non sarà così, giocheremo davanti a pochi intimi. La società e i tifosi continuano a essere penalizzati".

Cellino ha minacciato innumerevoli volte addio e cessione del Cagliari ad altri investitori. Fino ad ora non è mai accaduto nulla. E' arrivato seriamente il capolinea per il vulcanico Massimo? Chi vivrà vedrà.

Sullo stesso argomento