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Lotito ha minacciato di adire le vie legali anche contro la ASF, ma da Berna arriva la replica: "Non abbiamo nulla di cui rimproverarci, abbiamo rispettato le regole".

Un po' come accadde 13 anni fa con Sven Goran Eriksson e l'Inghilterra, la decisione di Vladimir Petkovic di abbracciare la causa della Svizzera a partire da luglio ha mandato su tutte le furie la Lazio. Che pensa di adire le vie legali nei confronti del suo ormai ex tecnico, ma pure della federazione elvetica. Ma da Berna passano al contrattacco.

Peter Stadelmann, responsabile di tutte le nazionali, parla al quotidiano 'Le Matin' difendendosi dalle accuse di scorrettezza. "Non ho niente da dire in proposito. Petkovic, qualsiasi cosa accada alla Lazio, sarà libero a giugno e inizierà il suo lavoro con la Svizzera il prossimo mese di luglio". Parole pronunciate, ovviamente, prima della firma di Edy Reja, nuovo allenatore fino al 2015.

Alexandre Zen-Ruffinen, avvocato del Sion, dice invece: "Per me sono solo farneticazioni di un presidente che vuole risparmiare e mettere un po' di pressione. Per essere più preciso, però, dovrei dare un occhio al contratto di Petkovic con la Lazio. Spesso ci sono delle clausole. Se il club aveva previsto un possibile prolungamento, allora è diverso".

Infine Peter Gillieron, presidente della ASF, la Federazione Svizzera, afferma di non temere nulla. "Non abbiamo avuto contatti con la Lazio, solo con il Presidente della Federazione Italiana. Ma nonostante questo crediamo di non avere nulla da rimproverarci, abbiamo agito secondo le regole".

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