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Il presidente del Verona Setti ha parlato a proposito del possibile trasferimento di Iturbe alla Roma il prossimo giugno: l'argentino è in prestito con riscatto a 15 milioni.

E' arrivato in Italia senza passare sotto le luci della ribalta, finendoci però in seguito per forza di cose. Il Verona punta decisa ad una storica qualificazione europea, un ritorno tra le grandi come a fine anni '80, quando l'Hellas di Galderisi conquistò lo Scudetto. A guidarla Mandorlini, ad esaltarla Toni e Juan Iturbe.

L'attaccante ventenne è arrivato in prestito dal Porto la scorsa estate: formula con il diritto di riscatto, fissato a ben 15 milioni. Una cifra che difficilmente il Verona riuscirà a sborsare, mentre le big d'Italia e d'Europa l'hanno già messo nel mirino. Iturbe fa gola.

In pole c'è la Roma di Rudi Garcia, che ha ammesso di essere attratto dal giocatore, dal ruolo, dalle movenze, dagli assist in quantità elevata e dai quattro goal segnati per il Verona in questi primi mesi italiani. Sabatini sta lavorando in proposito, ma c'è da battere la concorrenza dei club inglesi e spagnoli.

"Ha tutte le caratteristiche per diventare un campione, la Roma lo vede bene" ha evidenziato il patron del Verona Setti a 'Radio Rai'. "A fine stagione valuteremo la soluzione migliore per noi e per il ragazzo".

I club italiani potrebbero avere la prelazione con il Porto aiutando il Verona a riscattare Iturbe, magari spedendo qualche giovane alla corte di Mandorlini a giugno. Si era parlato dell'Inter, che resta alla finestra, ma la Roma è in ampio vantaggio.

Quattro i goal segnati fin qui da Iturbe, autentico jolly in avanti: può giocare a sinistra, a destra o al centro, sulla trequarti; insieme a Toni e Jorginho ha guidato il Verona fin qui, portandola al sesto posto.

A giugno potrebbe scendere dalle parti di Roma. Dopo Lamela un giovane argentino per l'attacco giallorosso. Perfetto per Garcia, che ha espresso il suo volere. Ora sta a Sabatini e Baldissoni. Uno così non si può lasciare.

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