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L'allenatore della Juventus ha voluto rispondere a coloro che hanno nuovamente tirato in ballo il suo nome riguardo alla vicenda del Calcioscommesse.

In merito al nuovo filone di inchiesta sul calcioscommesse ha parlato anche il tecnico della Juventus Antonio Conte, il cui nome è stato nuovamente tirato in ballo da alcuni organi di stampa. Per questo motivo è stato emesso dal diretto interessato un comunicato in tal senso.

"Nella giornata odierna ho dovuto constatare con stupore e disappunto che alcuni organi di stampa hanno ritenuto dare grande risalto al mio nome in merito ad avvenimenti riguardanti nello specifico altre persone. - ha detto Conte - In realtà le dichiarazioni oggi riportate, oltre a non avere di certo nei miei confronti alcuna nuova rilevanza giudiziaria, evidenziano realtà circostanti per le quali sono stato giudicato dalla giustizia sportiva e ho scontato una dolorosa squalifica".

"Con la ferma intenzione di tutelare in futuro la mia persona da chiunque intenda lederne la dignità, - ha proseguito il tecnico bianconero - lascio alla coscienza di ognuno valutare la differenza tra informare e strumentalizzare". Il nome di Conte risulta nelle 212 pagine dell'ordinanza del Procuratore capo di Cremona Di Martino, ma il tecnico bianconero non rischierebbe alcun coinvolgimento nella nuova inchiesta sul calcioscommesse.

A tirarlo in causa è infatti il portiere Ferdinando Coppola, in un interrogatorio verbalizzato del 3 luglio 2013, e relativo al sospetto di combine per la partita di Serie B Albinoleffe-Siena. In sostanza nell'interrogatorio Coppola sostiene che Conte sapeva che c'era in atto un tentativo di combinare la partita, niente di più e di nuovo rispetto a quanto era già emerso precedentemente e per il quale il tecnico bianconero è stato già condannato.

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